Innovazioni V16-1 Build 8000

Generalità

  • SEMA Power parte 1: più memoria per il programma SEMA.
    Negli ultimi anni sono aumentate in continuazione le esigenze delle costruzioni in legno e non si prevede alcuna fine. I progetti sono sempre più grandi. Sempre più frequentemente si costruiscono in legno le case a condominio, edifici commerciali a più piani, scuole ed edifici pubblici.
    Inoltre i progetti sono elaborati in modo sempre più dettagliato. Per la visualizzazione e la presentazione del progetto si riproduce il terreno conforme all’originale, l’edificio viene rivalutato grazie agli arredamenti interni. Terreno, piante e altri oggetti 3D completano il progetto di costruzione. Proprio così come al cliente piace vederlo.
    Pareti, solai ed elementi di tetto, cioè tutti i componenti, vengono preparati nel programma SEMA fino al massimo livello di dettaglio e prodotti con precisione millimetrica sulle macchine per la lavorazione di di pezzi ed elementi. Rivestimenti in lamiera, colleganti in acciaio e pezzi in acciaio progettati fino all’ultimo dettaglio vengono disegnati nel programma in modo complessivo e come nella realtà.
    È naturalmente rilevante lo spazio di memoria necessario per progetti grandi e realizzati con precisione.
    Windows mette a disposizione per ogni applicazione 32 Bit al massimo 2 gigabyte di memoria operativa (Ram), indipendentemente dalle dotazioni del computer. Una certa parte serve al programma SEMA stesso, il resto è a disposizione per i dati del progetto e la loro elaborazione.
    Con la versione 16-1 la sezione dello sviluppo di SEMA è riuscita ad ottenere dal sistema finanche 4 gigabyte di memoria. Così si è più che raddoppiata la memoria operativa disponibile per i dati del progetto. Certamente questo non significa che il programma funziona con la doppia velocità, ma che ora sono stabili i progetti che finora erano agli estremi della prestazione per la dimensione dei loro dati e per le operazioni impegnative nel programma. Quindi dovrebbe capitare solo in casi estremi e molto rari che finisce la memoria disponibile (messaggio: “out of memory”).
    L’offerta di memoria massimizzata funziona completamente in automatico, senza altri adattamenti a ciascun sistema operativo Windows 64 Bit.
    Versione 16-1, per maggior potenza di progettazione con finanche 4 GB di memoria operativa. <Filmato - SEMA Power parte 1: più memoria>
  • Non avete ancora trovato il SEMA DVD nella vostra buca postale? Non c’è problema, l’ultima versione è disponibile per voi nel Cloud ed è pronta per essere scaricata. Grazie al nuovo sviluppo dell’aggiornamento Online delle versioni SEMA, è possibile scaricare l’ultima versione del programma SEMA che esce ogni semestre.
    Il manager di aggiornamenti riconosce quando è pronta da scaricare una versione nuova e si apre automaticamente. Inoltre è possibile richiamare il SEMA aggiornamento versione ONLINE tramite il punto interrogativo nella barra di simboli superiore. Sulla parte destra ci sono informazioni come la versione installata e la versione attuale, la versione scaricata per ultima, nonché l’ultima ricerca di una versione. Inoltre con il pulsante „indicare storia dell’edizione“ è possibile richiamare le modifiche e le innovazioni attuali. Con il pulsante "scaricare adesso la versione attuale" si dà inizio allo scaricamento dell’ultima versione di SEMA. Dopo aver selezionato questo pulsante, si apre un dialogo per inserire il percorso di scaricamento determinabile. Dopo aver confermato questo percorso, il manager comincia a scaricare l’aggiornamento di versione, il progresso si vede dalla barra. Questo scaricamento può`essere interrotto in qualsiasi momento, se fosse necessario. Dopo aver compiuto per intero lo scaricamento è possibile caricare la versione nuova usando il pulsante „installare adesso versione scaricata per ultimo“. Se, ad esempio, non c’era ancora connessione con l’internet, è possibile verificare a mano, usando il pulsante „verificare versione attuale“, se è pronta da scaricare una nuova versione. Inoltre si può chiudere completamente il Manager, ovvero il programma. L’aggiornamento di versione SEMA è disponibile solo se è attivato nelle impostazioni il programma di aggiornamento online. <Filmato - L'ultima versione SEMA direttamente dal Cloud>
  • Tutti i componenti della prima e seconda gerarchia (colonna) nelle impostazioni di indicazione (F7), da subito possono essere definiti come pulsante di comando individuale. Così, ad esempio, è possibile rendere disattivi premendo il pulsante tutti i puntoni per la vista in pianta.
    Per definire un tale comando, bisogna aprire le impostazioni di indicazione (F7). Volendo, ad esempio, archiviare come comando individuale la visibilità dei puntoni, si deve cliccare con il tasto destro del mouse il segno davanti ai puntoni e selezionare „definire comando“. Se si devono attivare solo i puntoni nella vista in pianta, bisogna selezionare “il segno in „visione dall’alto“ in “visibilità nelle varie visioni”. Adesso si apre il menu abituale per definire i comandi personalizzati. Il nome del comando viene generato automaticamente dal programma, il quale può essere anche adattato in modo individuale. Inoltre è possibile assegnare una descrizione ed un simbolo. Dopo aver assegnato tutti i dati si conferma il comando con “OK”. Questo comando creato nuovo viene allineato come pulsante nella barra di simboli “opzioni di indicazione F7”. Addizionalmente il comando si trova nel menu di adattamento nella cartella “comandi” nella categoria “comandi individuali”. Naturalmente è possibile sistemare questi comandi/pulsanti come al solito in tutte le barre di simboli nel programma.
    Grazie a questa funzione nuova è possibile attivare ed archiviare in modo individuale più di 300 comandi. <Filmato - Opzioni di indicazione da definire a piacere>
  • A causa di una modifica tecnica nel programma occorre adattare gli scritti che accedono alle variabili di utente.
    Accesso attuale ad una variabile di utente: "result=VarUtent.diametroforo"
    Accesso ad una variabile di utente definiti nuovo: "result= VarUtent ("diametroforoSX")".
  • La finestra delle impostazioni di indicazione (F7) adesso è una cosiddetta “finestra non modale”. Di conseguenza è possibile continuare a lavorare nel progetto anche con le impostazioni di indicazione (F7) aperte. Questo modo di lavorare si presta molto bene ad esempio per il “sistema a due schermi”.
  • Non si dovrebbero vedere più i messaggi non autoarizzati dal manager di aggiornamento.
  • Valutazione di scritti adesso vengono indicati anche nel Presenter. (ditta Strüby)

 PIA, CAD, QUO, MCAD

  • Da subito è possibile definire come poligono Casello CAD, cerchio ed ellissi già durante l’inserimento. Per ciascun oggetto si può attivare l’opzione „inserire componente come poligono“ presso il comando di creazione in basso a destra nello spazio inserimenti. Il programma salva in modo permanente l’opzione scelta. (ditta Pfletschinger)
  • Tutte le quotature esistenti ora reagiscono correttamente al tipo ed alla dimensione di scrittura nelle regolazioni generali (Alt+F7).
  • Adesso è possibile inserire in modo ancora più differenziato le lavorazioni MCAD per i legnami. Scegliendo presso l’effetto MCAD l’opzione “legnami” si apre addizionalmente il campo di inserimento “strato”. Lì si possono eseguire le seguenti impostazioni:
    Con "tutto" ricevono la relativa lavorazione tutti i legnami che toccano l‘MCAD.
    Selezionando "attuali", si esegue la lavorazione MCAD solo sui legnami dello strato attuale.
    Con l’ultima opzione "selezione" è possibile aprire il menu per la selezione dello strato usando il pulsante >>di più...>>. Lì può definire esplicitamente per ogni strato, se la lavorazione deve agire tramite MCAD o meno. Gazie a questo ampliamento è possibile definire in modo facile, rapido e preciso delle lavorazioni su legnami in strati.
  • Si è corretta in un caso speciale la possibilità di copiare le autoquotature (ditta Skaletzka)
  • Si è ritoccata in un caso speciale la possibilità di archiviare poligoni con grafica in un componente. (Fa. Strüby)

 Coperture tetto

  • Per rappresentare lo strato di tegole in modo ancora migliore nella 16-1 si sono aggiunte due impostazioni alle regolazioni di indicazione (F7) per gli strati del tetto.
    A ciò in „tetto“ „strati del tetto in 3D“ presso „rappresentazione“ si è resa possibile l’opzione „tegola linea di facciata (sinistra/destra) nello strato di tegole.
    Attivando questa opzione per i tipi di spigoli definiti si rappresentano nel progetto le tegole di linea di facciata (linea di facciata DX” e “linea di facciata SX”. Così adesso è possibile visualizzare perfettamente con tegole di linea di facciata anche la parte finale laterale di una superficie di tetto, come nella realtà.
    Un’altra impostazione integrata nelle impostazioni F7 per la „rappresentazione“ è quella dei „spostamenti di spigolo nello strato del tetto“. Attraverso il pulsante “di più“ si richiama il nuovo menu per gli spostamenti ottici sui tipi di spigolo dello strato di tegole. Qui adesso si possono definire valori positivi per tutti gli spigoli del tetto e negativi per sporgenze e rientranze delle tegole.
    Di conseguenza adesso si possono mettere in risalto rapidamente e facilmente, ad esempio, e lamiere compluvio e le lamiere di collegamento, oppure le sporgenze di tegole alla gronda.
    Questi spostamenti di spigolo però non influenzano per niente la valutazione delle tegole del tetto nella distinta del materiale.
    Con il salvataggio delle “impostazioni di indicazione” come impostazione iniziale si possono depositare i maniera durevole le varie opzioni o salvare come una impostazione F7 a parte.
    Per arrotondare queste impostazioni adesso si rappresentano con un pezzo finale anche le tegole di colmo alla linea di facciata.
    Grazie a queste nuove possibilità adesso dal punto di vista visuale i progetti possono essere rivalutati in modo notevole.
  • Disattivando gli strati di parete per la vista dall’alto (impostazione indicazioni (F7)), si rende disattivo subito anche il contenuto (coperture e legnami). <Filmato - Ottica-3D perfetta dello strat di tegole>

 Disposizione di puntoni

  • Si è ritoccata in dettaglio la possibilità copiare gli arcarecci nella superficie del tetto.(ditta Loubiere)
  • Quando si inserivano le tavole di tamponamento nella disposizione di puntoni non si aggiornavano subito le modifiche alla larghezza della tavola di tamponamento. Questo è stato eliminato.(ditta Martin)
  • In un caso speciale si è accelerato il calcolo delle dime e si è perfezionata la rappresentazione. (ditta Tecverde, ditta Schubauer)
  • In un tetto impegnativo di Mandala ci sono stati problemi nel calcolo di puntoni. Questi sono stati corretti. (ditta Stork& Hänsler)
  • Si sono eseguiti ampi perfezionamenti e correzioni nell’ambito dell’intersezione di incastri e componenti (Abbund-Adelberg, ditta. Sailer, ditta Batibois, ditta Portetsaveline, ditta Cruard, ditta Maier ecc.)

 Legnami di parete e solaio

  • Da subito tutti i legnami della costruzione sistematica in legno hanno la possibilità di orientarsi all’interno, al centro o all’esterno in uno strato. Così nascono delle possibilità completamente nuove per i componenti che hanno un’altezza inferiore rispetto allo spessore dello strato. La nuova funzione “posizione strato” è stata integrata nella prima cartella dei componenti in „posizione-Z“. Naturalmente quest’ opzione viene abilitata soltanto se l’altezza del componente non è messa a „auto“. Con le opzioni per interno, a centro e esterno è possibile posizionare i legnami indipendentemente dallo spessore dello strato all’interno, a centro oppure all’esterno. Addizionalmente alla posizione dello strato naturalmente si possono continuare a sistemare i componenti tramite un valore nel campo "posizione-Z". Se finora per gli spessori di strato differenti occorrevano legnami diversi con posizioni-Z differenti, si possono soddisfare queste esigenze solo con un componente. <Filmato - Posizione di strato automatica dei legnami>
  • Per tutti i legnami della costruzione sistematica in legno è stata integrata la nuova funzione „componente angolare“ (nella nuova voce „posizione di strato“. Con questa innovazione il programma adatta completamente in automatico la nuova posizione di strato e la posizione-Z di legnami in macro e componenti angolari nello strato di legno/muro. Nell’esempio seguente si riducono enormemente i dati fondamentali ed il programma si assume il posizionamento più corretto dei legnami. Per un collegamento parete-T sulla parte in vista della parete continua si deve posizionare un componente in legno per mezzo di una macro sulla parte interna (parte i vista). Se il collegamento-T non incontra la parte in vista ma la parte opposta, si devono cambiare sia la macro che il componente i legno contenuto. Quindi il componente in legno e la macro vanno posizionati rispettivamente sulla parte interna della parete continua. Per questo esempio fino adesso si dovevano definire due componenti angolari diversi. Macro e legnami. Dalla versione 16-1 è sufficiente mettere a „sì“ la funzione „componente angolare“ in legno. Poiché in questa operazione cambia completamente in automatico la posizione di strato del legno si è creato un meccanismo per riconoscere tali componenti quando vengono depositati nei dati fondamentali. Tali legnami, o componenti in legno modificati automaticamente dal programma ricevono nella grafica previsionale una freccia doppia, in modo che vengano riconosciuti subito. <Filmato - Componenti angolari intelligenti>
  • Nella versione 16-1 è possibile creare legnami in strati di parete e solaio come anche in elementi di tetto e solaio. Cosi in caso di una parete è possibile creare il piano di installazione con delle tavole o l’irrigidimento con tavole grezze e prepararli con un impianto di lavorazione elementi. Nel caso di queste costruzioni sono evidenti i vantaggi del legno rispetto ai pannelli. Si possono assegnare tipi finali ai legnami, sono possibili quasi tutti i comandi di lavorazione e partecipano all’ottimizzazione della distinta del materiale.
    Per creare a mano dei legnami negli strati si sono integrati nelle parti del programma il funzionamento degli strati „parete legnami“ e „disposizione di travi“. Adesso con questo funzionamento è possibile selezionare lo strato desiderato per la costruzione in legno. Per la creazione di legnami negli strati sono disponibili tutti i comandi di creazione. Avendo selezionato il relativo strato ed un comando di creazione, il legno riconosce automaticamente il profilo dello strato e lo crea in questo strato. Le prescrizioni per i legnami come il tipo di taglio, la priorità ecc… valgono al tanto negli strati quanto nelle parti del programma dei legnami. Il lavoro negli strati sulla parte sinistra e quella destra funziona quindi in modo identico allo strato H0.
    Naturalmente è possibile mettere i legnami in pareti, in elementi di tetto e solaio tramite la parete automatica (F10). Per realizzare questo, adesso nel caso del materiale dello strato, si può fare riferimento non solo al gruppo „coperture“, ma anche al gruppo „costruzione sistematica in legno. Tutte le impostazioni che influenzano la posa di materiali di strato (tipo copertura, divisione, chiodatura e lavorazioni MCAD) per il legno conducono allo stesso risultato come per e coperture. Addizionalmente da subito tutti i legnami della costruzione sistematica in legno possiedono una lunghezza di preferenza nella prima cartella. Solo mettendo i legnami negli strati tramite la parete automatica (F10) il progamma accede a questa lunghezza e crea il componente con la lunghezza impostata. Creando a mano i legnami questa lunghezza ancora non ha nessuna rilevanza.
    Naturalmente anche per l’export_FHP i legnami negli strati vengono trattati ed esportati correttamente. Per l’export ad un impianto Weinmann i legni negli strati vengono trasformati di nuovo in pannelli e quindi lavorati correttamente dall’impianto di lavorazione.
    È possibile gestire i legnami negli strati nelle impostazioni di indicazione (F7) in pareti, elementi di tetto elementi di solaio e solaio nella rubrica „legnami“. Per rendere ancora più chiaro il lavoro con i legnami negli strati è stata introdotta l’opzione „legnami in coibentazione/legno reagiscono al funzionamento degli strati (pareti, strati di parete). Questa opzione fa sì che i legnami nello strato H0 reagiscano al funzionamento del ayer e quindi possono essere chiusi in dissolvenza.
    Costruire strati con varie possibilità per una produzione più effettiva ed un’impostazione più individuale di pareti, tetti e solai. <Filmato - Costruire a strati>
  • Al funzionamento Layer si sono aggiunti altri 27 Layer oper i legnami negli strati. Adesso finiscono nel rispettivo Layer i legnami e le quotature, i CAD e gli oggetti-MCA appartenenti che sono stati disegnati negli strati.
  • Nelle preregolazioni (Alt+F7) in pareti/profilo, corpo di parete è stata integrata l’opzione „adattare acro da componenti angolari in pareti di costruzione a blocchi“. Grazie a questa opzione è possibile sopprimere l’adattamento delle macro per i componenti angolari. Disattivando questa opzione il programma non adatta più automaticamente la posizione delle macro per le pareti di costruzioni a blocchi.
  • Si disegnano di nuovo correttmente i corpoi di solaio nella rappresentazione in sezione. (ditta Rieder)

 Macchine PREF

  • Per l’export alle macchine della ditta Randek si è realizzata la tecnologia di punti interrogativi per i componenti MCAD. (ditta Zytech)

 Scale

  • Ringhiere di scale costruttive e belle. Nella serie di dati della ringhiera ci sono nella cartella „>>“ (assegnazione di altri componenti della ringhiera) nuovi dettagli costruttivi. Così adesso è possibile definire distanze per i componenti di ringhiera come „montante“, „corrimano“, „fascio“ e corrente per l’invito e l’uscita della scala. Aprendo il menu “invito inizio componente” o “uscita fine componente” si può definire, ovvero modificare rispettivamente la posizione del montante. Inoltre sono disponibili più opzioni di distanza per i componenti rimanenti. Con "in automatico" si calcolano come al solito i componenti. Inoltre con "RNG" (linea ringhiera), "SAMNT"(spigolo anteriore montante), "MNTC"(montante a centro) e "SPMNT"(spigolo posteriore montante) cki sono nuovi punti di riferimento per cui eventualmente si può dare anche una distanza. CosÌ per il calcolo automatico della scala si possono fare delle preregolazioni dettagliate per la ringhiera. L’innovazione fa risparmiare tempo, in quanto la ringhiera viene creata a forma completa già con il primo calcolo.
  • È stato ritoccato il trasferimento di oggetti 3D al tipo finale di componenti di scale alla distinta del materiale. (ditta Dalmont) <Filmato - Ringhiere di scale di bella forma e costruttive>

 Interfaccia DXF

  • Si è continuato a perfezionare l’import dei file DXF.

 Lamiera

  • Si è resa possibile l’opzione di tagliare per i componenti in lamiera. Con il comando di lavorazione „tagliare“ si possono „tagliare 1x“, „allungare/accorciare“ senza problemi i profili di lamiera con spigolo e pannelli in lamiera e in caso di due componenti in lamiera eseguire un’intersezione a smusso anche con „componente angolare“.
    Grazie all’ampliamento adesso si possono lavorare i componenti in lamiera fra l’altro anche in 3D. Per le lamiere per cui si deve fare un’intersezione a smusso, come ad esempio un rivestimento in lamiera della linea di facciata, si può eseguire un’intersezione con il comando „tagliare – collegamento angolare“in un comando.
  • Le formazioni di pieghe/scanalature all’inizio ed alla fine di pannelli in lamiera dopo il comando „tagliare“ rimangono e non vengono respinte.
  • Se si taglia un componente, quest’ultimo ottiene una lavorazione dovuta al taglio. Questa può essere resa visibile ed evidenziabile in 2D e 3D tramite la funzione „evidenziare dettagli dell’oggetto“. Cos`=I, ad esempio, è possibile cancellare una lavorazione. <Filmato - Comandi di taglio per componenti in lamiera>

 Oggetti 3D

  • Per i componenti in acciaio standard si è resa possibile la funzione „tagliare“. Con il comando di lavorazione „tagliare“ ora è possibile „tagliare 1x“, „allungare / accoorciare“ senza problemi lo „acciaio piatto“ „trave-I-, „acciaio-L“, „acciaio-U, „acciaio-Z“, „profili rotondi“, „profili rettangolari“ e „corpi di istruzione e per due componenti evidenziati si può fare un’intersezione a smusso o lungo/corto tramite la funzione „componente angolare“.
    Questa innovazione facilita considerevolmente il lavoro con i componenti in acciaio standard ed i corpi di estrusione. Così adesso, ad esempio, è possibile tagliare a smusso due travi-I. A ciò bisogna evidenziare l’estremità desiderata del componente. Presso questi componenti appare la freccia di evidenziamento, la quale indica come per il legno, a quale parte dell’oggetto si deve tagliare allungare/accorciare o fare un’intersezione come collegamento angolare. In questo contesto bisogna tener presente che questo è stato reso possibile solo lungo la lunghezza / dimensioni-X (rosso).
    Per il comando di lavorazione “tagliare” ci sono due varianti. Se il componente in acciaio nel “cartella-lav” è messo a „lavorabile – no“, vuol dire che si può solo allungare / accorciare. Se è messo a „lavorabile – sì“ è possibile scegliere „tagliare 1x“, „allungare/accorciare“ ed eventualmente „collegamento angolare“. A lunghezza dopo “tagliare 1x“, „allungare/accorciare“ e „collegamento angolare“ viene riscritto nel dato fondamentale.
    Se si taglia il componente in acciaio o il corpo di estrusione tramite “tagliare 1x” o “tagliare – collegamento angolare” vuol dire che si fissano le dimensioni e non possono più essere modificate per questo componente. I componenti tagliati possono essere ri-salvati nei dati fondamentali insieme alla lavorazione e possono essere riutilizzati e persino ancorati.
    I componenti che sono raggruppati, ancorati, ancorati – tipo finale o ancorati – statici ed eventuali componenti portanti non possono più essere tagliati. Per questo motivo i componenti in acciaio dovrebbero essere prima tagliati e poi raggruppati. Lo stato del rispettivo componente finora viene indicato tra parentesi nell’indicazione-componente (hint). Si è aggiunto lo stato nuovo di un gruppo o di un componente portante. Questi sono distinti nell’indicazione-componente con l‘avviso “(contiene oggetti)“. Così si riconosce rapidamente e facilmente lo stato del rispettivo componente. <Filmato - Comandi di taglio per componenti in acciaio>

 IFC Import/ Export

  • Che vuol dire BIM? Sicuramente sono in molti a farsi questa domanda. Che siano programmi di architettura, software per costruzioni in legno o software per la progettazione e creazione di edifici interi, si sente sempre il termine “BIM”.
    BIM è l’abbreviazione per „Building Information Modeling“. Si potrebbe tradurre quasi come: „modellamento dei dati dell’edificio“. Ma che cosa significa?
    Navigando in Internet si trova la seguente spiegazione:
    In genere BIM viene definito come segue:
    „Building Information Modeling (BIM) è un metodo di progettazione dell’edilizia che comprende la creazione e la gestione di rappresentazioni digitali virtuali delle proprietà fisiche e funzionali di un edificio. In questa circostanza i modelli di edificio rappresentano una banca dati informativa che riguardano l’edificio, in modo tale da offrire una fonte affidabile per le decisioni da prendere durante tutto il ciclo di vita; dalla prima progettazione fino al ripristino dello stato antecedente.“ – fonte: NBIMS
    Il comitato “National Building Information Model Standard Project Committee (NBIMS)” è il comitato tecnico dell’istituto nazionale per le scienze dell’edilizia , Facility Information Council (FIC) degli Stati Uniti per quanto riguarda BIM e standardizzazione per lo scambio di dati basato su openBIM, www.nationalbimstandard.org/faq.php
    Quindi BIM non è un formato di dati, ma un processo, un metodo di progettazione, una piattaforma, una filosofia...
    Vuol dire che si tratta di creare un modello 3D intelligente nel software per edifici e di rendere accessibili a tutte le persone coinvolte, il maggior numero di informazioni possibile.
    Proprio questo si riesce a fare da anni con il programma SEMA.
    Con l’inserimento costruttivo del progetto si genera automaticamente un modello 3D. Cosi anche le persone “non tecniche” vedono subito come alla fine deve essere l’edificio.
    Dopo l’inserimento sono disponibile completamente in automatico tutti i dati costruttivi dell‘edificio.
    Premendo un pulsante si generano le viste dell’edificio ed i progetti per la richiesta della licenza de progetto.
    Vengono rilevati in modo dettagliato i distinte di materiale e liste di computo metrico tutti i componenti come i legnami, le superfici, la copertura, come le tegole del tetto, il rivestimento i componenti in lamiera, i tavolati delle pareti, finestre, porte, mezzi di collegamento e pezzi in acciaio. È preparata perfettamente l’ordine differenziato di vari componenti e materiali.
    Si possono stampare i progetti e disegni per la produzione dei legnami per il montaggio a mano oppure esportare i legnami agli impianti di produzione degli elementi per la lavorazione automatica.
    Naturalmente con il programma SEMA è possibile anche costruire delle scale. Queste si adattano automaticamente al modello 3D, e rendono veramente accessibile l’edificio. In questo contesto la scala non serve soltanto come aspetto ottico, ma può essere prodotta a mano con gli sviluppi dettagliati o esportata completamente in automatico alle macchine CNC.
    Per completare o impostare meglio l’edificio si possono assegnare dei mobili ai vari vani. Inoltre è possibile disporre facilmente degli oggetti 3D destinati all’impostazione esterna, come piante o veicoli. L’impostazione a piacere di un terreno reale intorno al progetto rende perfetto l’edificio virtuale.
    Naturalmente in riferimento a BLIM non deve mancare la presentazione dell’edificio virtuale al cliente finale. A ciò SEMA offre il programma PRESENTER, con l’aiuto di cui il committente riesce ad osservare l’edifici ed a passarci attraverso anche senza licenza SEMA. Un’altra possibilità SEMA la offre con il modulo „Virtual REALITY”. Il file creato può essere avviato su ogni computer anche senza programma SEMA. Virtual-Reality offre una navigazione 3D dal vivo e con qualità foto realistica destinata alla presentazione perfetta e professionale del prodotto.
    Un’altro argomento importante, proprio avendo davanti a se il termine BIM, è naturalmente lo scambio di dati con altri programmi.
    Per il calcolo commerciale del progetto SEMA offre un collegamento perfetto con il programma WGsystem. Qui ha luogo una connessione dati diretta dei dati fondamentali di sistema SEMA con la descrizione delle prestazioni ed i dati del calcolo. Dopo aver creato l’edificio nel programma SEMA premendo un pulsante si ottengono tutti i dati del calcolo nel programma WGsystem.
    Un utensile molto impressionante per lo scambio di dati è offerto dai teodoliti moderni. L’import delle coordinate 3D avviene direttamente nelle funzioni di inserimento SEMA destinate a generare punti 3D, ovvero alla creazione immediata di nuovi componenti come superfici di tetto, pareti, legnami ecc… Così, ad esempio, si può importare perfettamente nel programma SEMA lo stato attuale di un edificio. Questo poi forma una base precisa per altre misure dell’edilizia da adottare.
    Dalla versione 15-2 esiste il SEMA data store. Con l’aiuto di questa soluzione Cloud l’utente potrà accedere sempre agli ultimi dati, ad esempio i mezzi di collegamento di determinati fabbricatori. Questa operazione può essere assegnata sicuramente anche alla filosofia BIM.
    Non si può fare astrazione del calcolo statico nel programma SEMA. È da anni che si riesce a fare dei calcoli statici di componenti in legno e acciaio insieme al programma di statica FRILO. (In Italia con ABIES, e in Francia con MDBAT). Questi calcoli statici integrati vanno di gran lunga oltre al normale scambio di dati. Determinati processi vengono calcolati in sottofondo e anche le valutazioni statiche vengono rilevate nel programma SEMA. La creazione di un cosiddetto modello di statica e nodi dell’intera struttura portante dell’edificio ed un export in formato DXF o DSTV è la base per una statica completa dell’edificio. Un partner longevo di SEMA per questo scambio di dati è la ditta Dlubal.
    È possibile anche un import perfetto da diversi programmi per capriate in formato RCE e MXF. Per l’import i dati vengono trasformati completamente in automatico in veri componenti SEMA e distribuiti nei relativi sistemi. Si possono fare senza problemi la continuazione della costruzione, il calcolo delle quantità e la produzione a macchina.
    È quasi lo stesso l’import SCI/XML. Si importa da un software di progettazione nel programma SEMA l’involucro dell’edificio, ad esempio una villa, e si creano completamente in automatico veri superfici di tetto, corpi di parete, corpi di solaio con strati come finestre e porte. Questi involucri possono essere riempiti nel programma SEMA con i soliti automatismi prendendo i legnami e le coperture.
    Si offrono naturalmente anche altri import 3D ed export per lo scambio di dati con programmi terzi. Oltre agli altri formati son compresi i formati DXF, 3DS, OBJ, WRL, STL.
    Con l’aiuto dell’import BTL è possibile importare nel programma SEMA un progetto intero che si presenta all’utente “pronto per il montaggio” subito dopo l’import. Si leggono tutti i componenti in legno con i tipi finali e le lavorazioni definiti nel file BTL. I piani importati vengono disposti automaticamente nella gestione dei piani ed i componenti vengono assegnati al rispettivo piano. I componenti importati vengono creati come componenti in legno 3CAD con tutte le lavorazioni comprese. Con “l’import BTL” è stato creato un import di dati con un livello di dettaglio molto elevato.
    Il programma SEMA segue già da anni la filosofia BIM e offre naturalmente una piattaforma per altri processi a metodi di progettazione.
    È nuovo nella versione 16-1 l’import e l’export IFC.
    IFC (Industry Foundation Classes) è uno standard aperto nell’edilizia per la descrizione di modelli di edifici. Nella cartella "file" si è aggiunto allo "Export" e "Import" di dati la voce "IFC (xml)". È più facile importare un file IFC nel programma SEMA via "drag & drop". Selezionato l’import IFC, si apre il solito dialogo di import file. Si possono selezionare solo i file *.IFCxml. Per i file c’è un Viewer gratuito (xBIM Xplorer) con cui non solo si possono vedere i file, ma anche trasformare direttamente in file *.IFCxml. Selezionando un file, si apre il corso dell’import e protocolla l’import. Nel SEMA si riconoscono i seguenti componenti e vengono trasformati in veri componenti SEMA già durante l’import.

    • piani
    • pareti
    • finestre
    • porte
    • superfici di tetto
    • solai

  • Questi involucri poi possono essere riempiti nel programma SEMA usando gli stessi automatismi con legnami e coperture.
    Tutti gli altri componenti vengono importati come corpi 3D. Così eventualmente è possibile trasformare in veri legnami SEMA gli eventuali oggetti 3D importanti usando i convertitore di componente 3D.
    L’export funziona similmente all’import ed esporta attualmente gli stessi tipi di componente come l‘import. Con l’import e ‘export di files IFC SEMA offre un’altro utensile per lo scambio di dati con altri programmi e tutti coloro che sono coinvolti nella costruzione dell‘edificio. SEMA fa BIM. <Filmato - BIM e IFC>

 

 

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