Innovazioni V17-1 Build 8400

Generalità

  • È stata completamente rifatta la tecnologia per rappresentare il disegno in 2D. Dopodiché si è passati all’uso di un’edizione schermo appoggiata da Hardware tramite OpenGL ora si riesce a sfruttare l’intera efficienza della scheda grafica. Così è aumentata notevolmente la velocità con cui si compone lo schermo. Se finora la rappresentazione completa di un ampio progetto in vista dall’alto durava 4 secondi o anche di più , adesso per la stessa operazione occorrono appena 0,01 secondi. Questo significa che con l’uso della lente d’ingrandimento o dello zoom con la rotella del mouse risulta uno svolgimento del lavoro completamente scorrevole. Se pensiamo a quante volte al giorno si usa, ad esempio, la rotella del mouse, ne consegue un risparmio di tempo enorme e – cosa che è ancora più importante – un modo di lavorare che non è affaticante. Non si vedono più gli effetti „tremanti“ quando si opera con i grandi componenti CAD, le macchie bianche dopo aver cancellato i componenti ed altri effetti brutti. È oltre a ciò l’indicatore del mouse perfezionato per la lente e la funzione di evidenzia mento, e la lente di presa animata in maniera dinamica aumentano addizionalmente l’ergonomia dell’uso.
    Questi acceleramenti insieme all’aumento dello spazio di memoria disponibile a 4GB (versione 16-1) promettono delle dimensioni completamente nuove, riguardo alle modifiche di progetti grandi. Questi sviluppi giustificano pienamente il nome in codice: „SEMA Power“. Opens external link in new window<Filmato - SEMA Power parte 2: molto piú rapido>
  • Da subito è possibile preregolare nelle impostazioni di indicazione (F7) lo spessore della sezione orizzontale e verticale. Questa funzione nuova si trova in „immagini+3D“, „generalità“. (ditta Gardavaud)
  • È stato perfezionato l’import grafico dei files PDF. Adesso è possibile eseguire un import PDF corretto indipendentemente da una determinata versione di PDF- Reader. È di nuovo corretto il modo di agire dello zoom dei files PDF importati.

Stempare & plottare

  • Dovuto alla nuova tecnologia di rappresentazione grafica ci sono modifiche anche nel Layourt del progetto. Ora le cornici di posizione non sono più trasparenti ma possono essere messe in risalto o in sottofondo. A ciò si è inserita nella barra di icone „cornice di posizione“ l’icona „determinare ordine primo piano/sottofondo delle cornici di posizioni… Con il menu a tendina è possibile spostare la cornice di posizione attiva in primo piano, in sottofondo, un piano avanti e un piano indietro. Legende/cornici di posizione si trovano sempre in risalto.
    Si è revisionato notevolmente il modo di lavorare nel Layout del progetto e con l’uscita in stampa. (ditta Dittus, ditta Gumpp & Maier, ditta Säbu, ditta Moser, ditta Raindl, ditta Hilzinger, e altre)

Disposizione di puntoni

  • Nella versione 17-1 è stato ampliato il volume delle funzioni per i tavoloni compluvio. Nell’ambito del comando di taglio si sono rese possibile anche le seguenti funzioni: tagliare 2x, ad altezza e tagliare QI/QS. Per i tavoloni compluvio è stato inoltre abilitato anche il comando di lavorazione „dividere/unire“.
    Adesso i tavoloni compluvio partecipano anche all’intaccatura del rivestimento di gronda, la quale è definita in “preregolazioni generali“ (ALT+F7), in “valutazioni“, “tetto“, “rivestimento di gronda, accorciamento di colmo", “creare rivestimento di gronda“. Si può scegliere tra „puntoni“, „dispuvi/compluvi“ e „tavoloni“, e tra le varie combinazioni che ne risultano. Negli altri campi di inserimento si possono definire la profondità dell’intaccatura del rivestimento di gronda ed il supplemento di lunghezza per la superficie base.
    In più ora si possono accorciare completamente in automatico i tavoloni compluvio al colmo. Questa innovazione viene usata ad esempio per i tavoloni compluvio al colmo di una costruzione trasversale o per le varie forme di abbaino con arcareccio di colmo. È necessario accorciare il colmo quando ad esempio per ragione di perdita non si arriva alla larghezza dell’arcareccio di colmo prevista. Per questo sono state ampliate le “preregolazioni generali“ (ALT+F7), in “valutazioni“, “tetto“, “rivestimento gronda, „accorciamento di colmo", “accorciare taglio a piombo al colmo. Si può scegliere tra “puntoni”, “displuvi/compluvi” e “tavoloni”. Nel campo d’inserimento seguente si può definire la misura base per accorciare il colmo. Con l’impostazione “puntoni“ si accorciano per il valore definito i puntoni e i puntoni girati che si congiungono con la linea di colmo. Con l’opzione “displuvi/compluvi“ si accorciano i puntoni displuvio, puntoni compluvio, displuvi dislivello e puntoni timpano, e con l’opzione nuova „tavoloni ora anche i tavoloni compluvio. Grazie alle ulteriori possibilità d’impostazione è possibile anche combinare le tre opzioni. Il programma distingue con quale tipo di spigole del tetto si congiungono i vari componenti e accorcia automaticamente alle linee di colmo usando la misura impostata.
    Salvando le „preregolazioni generali“ (ALT+F7) è possibile depositare le opzioni con il progetto o nelle preregolazioni in modo permanente. Opens external link in new window<Filmato - Perfezionamenti tavolone compluvio>

Parete solaio

  • Nella versione si sono perfezionate e ampliate considerevolmente le finestre e porte nell’ambito costruttivo e per la visualizzazione. Così risultano delle possibilità del tutto nuove per costruire ed impostare porte e finestre.
    Per poter impostare in modo individuale le porte e finestre si è integrata la voce del menu „finestre/porte“ nella selezione del programma. Selezionando questa voce nuova il programma chiede quale finestra o porta va montata. Si ottiene la stessa visione montando la finestra o la porta usando l’icona “visioni del componente” (occhi). In questa visione nuova ora si possono costruire porte e finestre in modo completamente libero. A ciò sono disponbili nel menu „disegno finestra/porta“ i seguenti comandi di lavorazione e dati fondamentali nuovi:
    Telaio:
    Con questo dato fondamentale nuovo si definisce il telaio per una finestra o una porta. In “tipo d’intersezione” si può definire se per i componenti del telaio si deve fare un’intersezione a „smusso“ o „verticale lunga“. Poi si può assegnare una distanza laterale, sia positiva che negativa. Questa distanza si riferisce al profilo della finestra, ovvero della porta montata. Dopodiché si definiscono profili di telaio superiori, inferiore, destri sinistri e obliqui. Così, ad esempio, è possibile assegnare per una porta di balcone un altro profilo sotto a sopra. Il nuovo profilo di telaio è dotato nella prima cartella di indicazioni di larghezza e altezza del componente, come anche uno spostamento in direzione-Z e direzione-X. Nella cartella ottica si può influenzare come al solito l’aspetto del componente per le varie visioni. Inoltre il profilo del telaio è dotato di una cartella lista materiale per assegnare altre informazioni.
    Nel dato fondamentale del telaio alla fine si può assegnare un telaio di copertura per un pannello decorativo davanti e dietro. Tali pannelli decorativi in genere servono per le porte interne. Tali coperture decorative di solito servono per le porte interne. Queste nuove coperture decorative hanno una particolarità, è cioè che si piazzano sempre sullo strato più esterno della parete. Quindi se per una parete si assegna un’ulteriore strato o si cancella uno stato significa che le coperture decorative si ricalcolano completamente in automatico.
    Il nuovo dato fondamentale „profili copertura decorativa“ è stato strutturato perfettamente come il profilo di telaio. Quindi è possibile definire la dimensione, l’aspetto ed altri valori.
    Poi una volta definito correttamente il telaio di finestra o porta non bisogna che eseguire un “clic” nel disegno e si creano tutti i componenti sul luogo giusto.
    Profilo di telaio:
    Con questo comando di creazione nuovo „profilo di telaio“ già descritto è possibile posizionare il dato fondamentale nuovo e fare un’intersezione a piacere all’interno del profilo della finestra. A ciò sono disponibili come al solito tutte le istanze da inserimento come anche vari comandi di lavorazione.
    Montante:
    Grazie a questo comando per mezzo del nuovo dato fondamentale,„profili di montante“, si possono creare montanti all’interno della finestra. Il dato fondamentale è strutturato allo stesso modo come i profili descritti finora. Solo lo spostamento in senso-X non serve per questo profilo, in quanto questo componente può essere posizionato a piacere. I montanti hanno la particolarità che dopo la creazione generano zone per ante all’interno del telaio che poi servono per inserire le ante. I montanti sono stati programmati in modo che si tagliano sempre con i profili del telaio. Con l’inserimento di montanti si possono realizzare ad esempio finestre sovrapposte, finestre con montante centrale o combinazioni di ante mobili e con invetriatura fissa.
    Ante:
    Questo nuovo dato fondamentale crea i legnami delle ante, le traverse, il vetro le maniglie e le simboliche. Nella prima cartella è possibile definire, analogamente al telaio, quale intersezione va eseguita con i legnami. Per l’ante è altrettanto possibile assegnare uno spostamento in senso-Z e uno spostamento in senso X/Y. Con „parte battuta“ si definisce in che luogo si trova l’ante all’interno della finestra. È possibile definire un’anta destra o sinistra, un’anta sopra o sotto e un’anta fissa. Questa impostazione serve per l’orientamento dell’anta per finestre e porte sinistre e destre e per la posizione delle maniglie. Definendo allora una finestra ad un pezzo con battuta a sinistra bisogna selezionare per l’anta la parte di battuta „sinistra“. In questo contesto la parte di battuta della finestra viene rappresentata nel disegno. Così si vede subito quale anta serve. Posizionando comunque un’anta sbagliata, il programma cambia completamente in automatico la parte di battuta. In determinati casi, come nel caso di una finestra a sovrapposizione, però non è desiderato cambiare la parte di battuta. A ciò si è integrata l’opzione „adattare“ nel dato fondamentale. Così si può influenzare che l’anta non viene adattata quando si cambia la battuta. Dopodiché si fa riferimento ai profili di ante per sopra, sotto, all’apertura, alla battuta e in diagonale. Il dato fondamentale dei profili di ante è strutturato di nuovo in modo analogico ai profili citati in precedenza.
    Nella seconda cartella „contenuto“ è possibile fare riferimento ad un profilo di traverse. Questo profilo è strutturato di nuovo come un profilo di telaio, ovvero un profilo di copertura decorativa. Avendo assegnato una traversa è possibile determinare la suddivisione verticale e orizzontale attraverso la quantità o la definizione della distanza. Poi si fa riferimento al vetro in “testura”. Alla testura si può assegnare uno spessore, una distanza laterale e una posizione-Z per il profilo di anta.
    Nella terza cartella „componenti“ si possono assegnare simboliche per la visione e la visione dall’alto della finestra. Per definire finestre e maniglie di porta bisogna prima definire se le maniglie servono in tutte e due le parti o solo da una parte. L’impostazione “bilaterale no“ serve ad esempio per finestre, poiché queste richiedono solo una maniglia all’interno. Per le porte però servono sempre maniglie all’interno e all’esterno. Con l’assegnazione delle maniglie si fa riferimento agli oggetti 3D. Così è possibile predefinire le maniglie in modo completamente libero. In questo modo è possibile determinare all’interno una maniglia diversa da quella all’esterno, come è di uso per i portoni o le porte di balconi.
    Nell’ultima cartella, quella dell’ottica, è possibile definire l’aspetto dell’anta per la vista dall’alto, la visione e la sezione.
    Avendo definito tutti i parametri dell’anta, il programma chiede una zona segnata da un tratteggiato. Se la finestra è stata suddivisa da un montante in varie zone, vuol dire che ci sono tante zone da selezionare. Non occorre che selezionare queste zone con un clic e l’anta viene creata completamente in automatico con i parametri predefiniti. Così si possono impostare in modo veramente veloce tutte le combinazioni di porte è finestre.
    Traverse:
    Con questo comando di creazione è possibile collocare a piacere nella finestra i profili di traversa descritti precedentemente ed eseguire l’intersezione.
    Per il controllo visivo di tutti i componenti vengono aperti in dissolvenza nella visione della finestra una sezione verticale ed una versione orizzontale. Inoltre è possibile rappresentare in 3D la finestra, ovvero la porta anche attraverso l’icona nella barra di simboli superiore. Si possono prendere anche li i singoli componenti e adattarli con i comandi di lavorazione disponibili.
    Depositare disegno:
    Creata la porta o la finestra come desiderata si può archiviare l’intero disegno nei dati fondamentali usando il comando „depositare/archiviare disegno“.
    Il disegno archiviato ora va integrato nel nuovo container-disegno. Il modo più facile per l’integrazione nel nuovo container è nei dati fondamentali. Tutte le finestre e porte,e anche tutti i dati fondamentali nuovi sono stati trasferiti nel nuovo gruppo subordinante “finestre/porte”macro”.
    Nella prima cartella del nuovo container-disegno ora si può fare riferimento al disegno di porta o finestra archiviata in precedenza.
    Nella seconda cartella „vista dall‘alto“, adesso si possono assegnare finanche 10 simboliche diverse per la vista dall’alto. Assegnata una simbolica si possono influenzare i punti di riferimento e il comportamento del componente attraverso il pulsante “…”. L’inserimento dei parametri viene appoggiato da un disegno interattivo. Intanto è possibile assegnare un nome. Poi si può definire come si comporta la simbolica quando si modifica la parte di battuta. Si può scegliere tra:
    No: la simbolica rimane fissa, indipendentemente da se si cambia la battuta o meno.
    Specchiato: il componente viene specchiato con i cambio della battuta.
    Parte giusta: la simbolica si adatta soltanto se si passa da battuta sinistra 1 a battuta sinistra 3.
    Con l‘opzione „tramite asse di parete“ si definisce se anche il componente va specchiato tramite l’asse di parete. Per controllare facilmente queste impostazioni e anche le combinazioni di vari componenti, è possibile impostare se il componente attuale è visibile o se si aprono in dissolvenza tutti i componenti. Con “battuta” si può verificare il comportamento del componente per le quattro direzioni di battuta differenti. Alla fine si definisce con quale grado di dettaglio si deve rappresentare il componente nel progetto. Si può scegliere tra „minimale“, „semplice“ e „dettagliato“. Questo grado di dettaglio rispettivamente per finestre e porta può esere influentzato e determinato nelle impostazioni di indicazione (F7). Definendo allora in F7 che il grado di dettaglio per la finestra va rappresentato con „minimale“, vuol dire che si disegnano solo simboliche che per il container-disegno sono state dichiarate con il grado di dettaglio “minimale”. Inoltre nelle impostazioni di indicazione(F7) è possibile inserire anche la rappresentazione del disegno di finestra. Anche qui ci sono le impostazioni “minimale”, „semplice” e „dettagliato“. Con „minimale“ si disegnano finestre e porte solo con una rappresentazione assegnata dal programma. Con „semplice“ si rappresentano telaio, ante e maniglie come componenti rettangolari. Avendo assegnato una descrizione ad una anta o ad un telaio vuol dire che anche questa sarà rappresentata quando si usa “dettagliato”.
    Avendo assegnato tutti i parametri per la simbolica della vista dall’alto, si possono determinare i punti di riferimento. Si può scegliere tra 27 punti di riferimento. Sono nuovi, ad esempio, i punti di riferimento sullo strato più esterno di una parete. Così si possono definire le simboliche per porte e telai in modo che si adattino sempre allo spessore della parete. Inoltre si possono definire punti di riferimento sul telaio della finestra o della porta. Attenzione, solo le simboliche che vengono definiti sui punti di riferimento del telaio si adattano in caso di una modifica della posizione-Z. La modifica o l’assegnazione dei punti di riferimento è facile. Come al solito in basso a sinistra sono disponibili diverse istanze di inserimento. In seguito occorre cliccare i punti l’uno dopo l’altro e la simbolica si apre relativamente. Naturalmente con l’assegnazione dei punti di riferimento si possono aprire in dissolvenza opzioni addizionai usando il tasto interspazio.
    Nella terza cartella „visione“ del container disegno si possono definire precisamente le stesse opzioni per la rappresentazione delle simboliche come per la vista dall‘alto. Anche qui si sono messi a disposizione nuovi punti di riferimento come “spigolo inferiore parete” o “spigolo superiore corrente superiore”.
    Nell’ultima cartella, quella della „ottica“, è possibile impostare una parete di previsione ed il componente geometrico (finestra o porta) per l’immagine dati.
    Ora è stabilita l’ottica della finestra, ovvero della porta. Adesso bisogna ancora definire la costruzione intorno al componente. A ciò è stato sviluppato il nuovo container-componenti.
    Nella prima cartella „costruzione“, si possono coinvolgere traverse, componenti in legname e coperture. Anche qui, similmente al container-disegno, si può accedere ad altre impostazioni usando il pulsante „…”. Queste impostazioni sono perfettamente identiche, tranne la dipendenza dalla visione. Per la dipendenza della visione si può definire come si comporta la costruzione, se si cambia la parte visione della parete. Si può scegliere tra le seguenti opzioni:
    No: il componente non varia. Specchiato/a: il componente si specchia quando si modifica la parte visione.
    La seconda cartella „vista dall‘alto“ e la terza cartella „visione“ sono identiche al container-disegno e possono essere usate per simboliche addizionali e costruttive.
    Nella quarta cartella MCAD, si possono assegnare lavorazioni per le macchine destinate ai prefabbricati. I parametri addizionali sono di nuovo gli stessi. Inoltre però è possibile definire su quale strato deve agire la lavorazione MCAD.
    Nell’ultima cartella si può definire di nuovo la parete di previsione ed il componente geometrico per l’immagine dati.
    Dopodiché si sono preregolate la rappresentazione visiva e la costruzione, adesso nella finestra, ovvero nella porta si può fare riferimento. Questo avviene per il rispettivo componente nella seconda cartella scegliendo il rimando “container-disegnatore”, ovvero “costruzione”. In più in questa cartella si possono assegnare finanche 10 altri container di componenti. Così dalle combinazioni di vari container risultano delle possibilità completamente nuove. Inoltre adesso ogni finestra e ogni porta si può orientare ad uno strato e ricevere addizionalmente uno spostamento. A ciò si è messa a disposizione una nuova opzione di strato nella prima cartella. Ad esempio è possibile selezionare che la finestra si orienta sempre allo strato/alla parete esterno/a. Poi si può assegnare anche uno spostamento (posizione-Z). In questo modo è possibile collocare completamente a piacere porte e finestre all’interno di una parete. Grazie a tutte queste innovazioni è possibile rivalutare considerevolmente gli edifici sia dal punto di vista ottico che da quello costruttivo.
  • Nelle impostazioni di indicazione (F7) in pareti, strati di parete, vista dall’alto è stata integrata la nuova opzione „apertura strati su porte e finestre“. Essendo attiva questa opzione si eseguono aperture di strati e coperture per finestre e porte nella vista dall’alto.
  • Per fare delle modifiche ottiche e costruttive rapide si è abilitato il Design-Container nel Container dei dati fondamentali. Cos , ad esempio, con un solo clic si riesce a creare da una finestra a due pezzi una finestra a due pezzi con luce superiore. Volendo modificare solo la testura dell’anta e del telaio, si può fare questo anche tramite il container di dati fondamentali. A ciò, nel container in „visualizzazione/3D oggetti“ si seleziona la relativa testura e si va con il mouse su una finestra. In questo contesto la particolarità è che si modificano contemporaneamente tutte le finestre nel piano attuale. Volendo modificare la testura di una singola finestra, lo si può fare tenendo premuto il tasto „CTRL“. Per la stessa funzione si può naturalmente continuare ad usare il comando di lavorazione „testura 3D“. Opens external link in new window<Filmato - Disegno finestra/porta>

Lamiera

  • Alla gamma delle coperture in lamiera si è aggiunto il dato fondamentale „pannelli“. Questo tipo di copertura di facile montaggio viene usato soprattutto nell’ambito delle costruzioni delle facciate. Sulle due parti laterali longitudinali il pannello è dotato di scanalature a innesto secondo il principio di maschio e femmina. Nei dati fondamentali SEMA mette a disposizione in „coperture“, „pannelli“ tre varianti di questo sistema: „pannelli a cassetto“, „pannelli Sofit“ e “pannelli con scanalatura a innesto”. Questi contengono rispettivamente dati fondamentali di pannello nelle larghezze COIL 250mm, 330m e 400 mm. Si possono modificare o ampliare a seconda delle necessità.
    In „formazione di scanalature“ è stata integrata con successo il gruppo „pannelli“ con le tre varianti di scanalatura. In questi gruppi sono depositati rispettivamente la scanalatura maschio e la scanalatura femmina dei pannelli. Di conseguenza sono aggiunti i “pannelli” con le relative varianti anche ai “tipi di copertura superficie”.
    Il dato fondamentale del pannello è simile a quello dei pannelli in lamiera, a differenza che bisogna inserire un’altezza di pannello“. Con l’altezza del pannello si definisce l’altezza totale del pannello. Tutti gli altri valori sono identici a quelli del pannello in lamiera.
    La particolarità dei pannelli è che possono essere posati con una giuntura. Spesso questa si riferisce alle possibilità produttive di una macchina oppure agli aspetti ottici. Nel dato fondamentale delle formazioni di scanalatura per i pannelli è possibile impostare la larghezza di giuntura nella scanalatura maschio. A seconda della larghezza della giuntura si allunga o si accorcia la scanalatura maschio, ovvero si allunga o accorcia la parte superiore o la parte in vista dei pannelli. Così la larghezza di giuntura non fa riferimento alla larghezza Coil. Per evitare inserimenti falsi è stato stabilito il valore massimo per la scanalatura. Per il pannello Sofit 25mm, per il pannello a innesto 20mm. Per i pannelli a cassetto non esiste alcuna larghezza di scanalatura variabile.
    I comandi di creazione e di creazione sono analogici a quelli di lavorazione. Opens external link in new window<Filmato - Pannelli con scanalatura a innesto>
  • I profili di lamiera con spigoli, pannelli in lamiera e pannelli sono stati ripresi nelle impostazioni per le indicazioni di componente. (cartella „generalità / varie“). Esiste rispettivamente un campo di inserimento per i profili in lamiera con spigoli, i pannelli in lamiera ed i pannelli. Le impostazioni possono essere caricate e salvate come al solito.
  • Al fine di poter controllare la larghezza di sviluppo dei profili con spigolo già durante la creazione o la modifica, adesso questa viene indicata nell’editore di profilo nella barra soglia. Bisogna tenere presene che questo valore fa solo la somma della lunghezza di sviluppo di una lamiera zero-mm, senza eventuali influenze dovute a materiale, spessore di lamiera e incidenza della piega.
  • Si sono perfezionate e ampliate le strategie produttive e la valutazione soprattutto per i pannelli in lamiera e pannelli. Finora si valutava secondo la strategia produttiva “ritaglio pannello in lamiera”. Questa strategia viene usata soprattutto per le profilatrici con banco sega. Il Coil scorre direttamente nella profilatrice e poi viene tagliato nello stato scanalato. In questo contesto serve solo la lunghezza di avanzamento alla macchina. Questa varia da macchina a macchina e può essere calcolata con un Export Excel dalla distinta del materiale. Producendo pannelli in lamiera o pannellli con una piegatrice, serve il „ritaglio a nastro“. In questa circostanza il Coil viene tagliato prima a lunghezza e poi prodotto con la piegatrice. Quanto ai pannelli tagliati in diagonale, finora si doveva misurare a mano. Il miglioramento comincia già nel disegno di produzione. Adesso non si disegna solo lo sviluppo di un pannello in lamiera o un pannello, ma anche il ritaglio nastro (verde) ed una superficie rettangolare massima intorno allo sviluppo. Le valutazioni della distinta del materiale sono come segue:
    Lunghezza: lunghezza di copertura senza scanalature all’inizio/alla fine
    Larghezza: larghezza di copertura
    Altezza: altezza del componente
    Lunghezza lorda: lunghezza del ritaglio nastro
    Larghezza lorda: larghezza di sviluppo
    Spessore: spessore di lamiera
    Superficie lorda: lunghezza del ritaglio nastro x larghezza di sviluppo
    Superficie netta: superficie di sviluppo meno tutte le perforazioni
    Volume lordo: superficie lorda x spessore
    Volume netto: superficie netta x spessore
    Lunghezza totale: lunghezza x quantità
    Per la strategia con una profilatrice è possibile adattare un’eventuale lista di avanzamento. Così adesso si possono usare comodamente tutte e due le strategie. Opens external link in new window<Filmato - Taglio a nastro o a pannello>

Scale

  • Con il nuovo bilanciamento di scale sulla base del metodo a cerchio si offre una nuova norma per un bilanciamento più armonico con più sicurezza di marcia sulla scala. Secondo questa norma non si misura la pedata dei gradini lungo la linea di marcia, ma la pedata selezionata si trova come cerchio sul punto centrale della linea di marcia, tra gli spigoli del gradino. Le scale misurate con questo metodo spesso hanno gradini angolari più grandi nella volta (misurato alla linea di marcia).
    Il bilanciamento a cerchio viene impostato nella serie di dati della scala, nella cartella „scl“ presso il bilanciamento automatico. Il bilanciamento a cerchio è evidente quando nelle „impostazioni - indicazione“ (F7) , presso i gradini, nella cartella „vista dall’alto“ si attiva la quotatura. Vengono rappresentati tre cerchi su ogni pedata con i valori della pedata sulla parte sinistra, sulla linea di marcia e sulla parte destra.
    Nella cartella “bil” della serie di dati della scala si può inserire la pedata minima desiderata. Il bilanciamento varia secondo la pedata minima. In più si sono messe a disposizione altre funzioni per il bilanciamento a cerchio, e specialmente per il bilanciamento individuale. Così è possibile selezionare in basso a destra, nello spazio inserimenti le “opzioni di bilanciamento individuale”, il “bilanciamento a cerchio in automatico”, lo “spigolo unico fisso” e il “bilanciamento individuale”, e “niente bilanciamento a cerchio in automatico”.
    Nelle opzioni di bilanciamento individuale vengono chiesti il gradino desiderato, il punto fisso ed il punto di bilanciamento. Con un clic del mouse si può riprendere lo spostamento desiderato o inserire un valore a piacere.
    Con „bilanciamento a cerchio in automatico, punto unico fisso“ si mantiene il punto di bilanciamento selezionato. Il punto fisso è solo fittizio. Si di bilanciare i gradini della scala secondo i criteri del bilanciamento a cerchio in modo che si possa rispettare di nuovo una pedata uguale. Il „bilanciamento individuale, niente bilanciamento a cerchio in automatico“ si comporta come il „bilanciamento individuale“. Dopo aver confermato lo “spostamento” si bilancia solo il gradino evidenziato, i gradini rimanenti rimangono nella loro posizione. Da ciò consegue che la pedata dei gradini può variare. Con questa opzione di bilanciamento ha precedenza il fissaggio dello spigolo sulla pedata continua.
    Con il nuovo metodo del cerchio si offre un’altra possibilità per un bilanciamento individuale ed armonico. In Austria sono stati già ben accolti i vantaggi di questo metodo di bilanciamento, il quale viene usato soprattutto per le scale pubbliche. Opens external link in new window<Filmato - Bilanciamento scale secondo il metodo di cerchio>
  • Con SEMA connect si completa la continuità nell’ambito delle costruzioni di scale. SEMA offre una soluzione completa per chi costruisce scale, dal rilievo con il teodolite, la prima bozza tramite l’assistente scale, la presentazione presso il cliente con rappresentazione foto-realistica, il calcolo preventive e consuntivo con WG-System, la valutazione completa del materiale, l’uscita in stampa di componenti normali e ottimizzati per mezzo dell’uscita automatica di scale, fino ad arrivare al pilotaggio di macchine con SEMA Connect.
    I componenti possono essere inviati per mezzo dell’uscita automatica di scale a SEMA Connect. A ciò bisogna soltanto segnare e fare uscire i componenti desiderati. Segue l’indicazione dello stato di export-DXF con il protocollo di esportazione. Da qui si avvia SEMA Connect e si assegnano gli stili automatici predisposti ai componenti esportati. Con le impostazioni standard si salvano i file in „C:\SEMA\SEMAV171\EIN_AUS\SEMA cartella connect data“. Con le impostazioni standard di SEMA si crea una cartella subordinata in questa cartella, il cui nome è composto dall’abbreviazione del piano, del numero della scala e dal numero progressivo del progetto di costruzione. In questa cartella sono archiviati i dati SEMA DXF+. Nello stesso indice sono presenti le cartelle „SEMA connect“ e „info“. Nella cartella „SEMA connect“ sono salvati gli auto-stili assegnati e nella cartella „info“ i dati della macchina creati. A seconda da quale post-processore è stato installato, si salvano ad esempio i file con la finale *.mpr, *.tcn oder *.hopt. Questi file contengono il codice NC per la macchina e possono essere importati e prodotti sulla macchina.
    Naturalmente è possibile esportare da SEMA anche singoli componenti. A ciò occorre evidenziare il componente desiderato e selezionare l’icona „export alla macchina scale export singolo“. Si apre il menu “Export-DXF di singoli componenti i scala”. Con il pulsante „SEMA connect“ si trasferiscono e salvano i componenti con lo stesso modo di procedere descritto sopra.
    Ogni costruttore di scale vuole produrre i suoi elementi della scala con procedure di lavorazione individuali. Queste dipendono dal volume di funzioni della macchina e la loro dotazione di utensili. SEMA connect è l’utensile ideale per definire strategie di lavorazione per ogni lavorazione, riassumere queste strategie e per produrre nell’ordine desiderato.
    Nel programma SEMA Connect è possibile disporre gli utensili presenti sulla macchina usando il comando „definire utensile“. Ad esempio, per creare uno stile per la lavorazione di una tasca o di uno spigolo si sceglie un utensile, si combina con una lavorazione di profilo e si salva poi come stile. Creati gli stili necessari, si possono raggruppare più stili in uno stile automatico per il rispettivo componente. Con la chiave DXF vengono assegnati al componente. Una volta disposti tutti gli stili automatici quando si esegue il trasferimento vengono messi in un ordine di lavorazione desiderato e salvati come file di macchina.
    Dalla progettazione alla produzione automatica con le macchine: Con SEMA tutto in una casa. Opens external link in new window<Filmato - SEMA connect appoggiato da alphacam>
  • Nell’uscita automatica di scale ci sono nuove possibilità di ottimizzazione per fianco, corrimano e corrente. Così ora si può selezionare nell’uscita in stampa se conn l’export alla macchina vanno ottimizzati insieme fianco e corrimano, fianco e corrente o corrimano e corrente...
    A ciò bisogna stabilire una denominazione per l’uscita in stampa, selezionare nella colonna „disegno“ l’ottimizzazione desiderata ed assegnare un modello di progetto, un’impostazione di indicazione ed una scala di misura. Nella colonna „P“ (parametro), si può inserire la distanza minima tra i componenti e una distanza dei bordi. Selezionando il comando “uscita“, vengono ottimizzati insieme sempre i componenti che nella costruzione si trovano l’uno sull’altro.
    Per l’export alla macchina bisogna stabilire una denominazione e selezionare nella colonna „componente“ l’ottimizzazione desiderata. Nella colonna „P“ (parametro) si può inserire la distanza minima tra i componenti e una distanza dal componente grezzo. Selezionando il comando “uscita” si ottimizzano insieme sempre i componenti che nella costruzione si trovano l’uno sull’altro. Questa innovazione è molto importante per la produzione con la macchina. Si possono combinare componenti larghi e stretti. Gli aspiratori possono essere messi sotto il componente largo.
  • Con il nuovo comando „suddividere zona“ per il montante, adesso è possibile suddividere i montanti in una ringhiera di scale o una ringhiera di collegamento. Per il comando di creazione “montante” c’e la nuova istanza „suddividere zona“. Se sono più scale nello spazio inserimenti viene chiesta prima la scala. Si può scegliere o una ringhiera di scala o una ringhiera di collegamento. Scegliendo una scala se decide con la „selezione della parte“ su che parte si devono suddividere i montanti. Se ci sono più ringhiere su una parte della scala, viene chiesta addizionalmente la ringhiera. Poi segue la richiesta “da – a” con la quale si possono prendere i punti di riferimento desiderati. Avendo selezionato i punti di riferimento è possibile decidere in una selezione di immagine chiara, se si mettono montanti iniziali o finali e quale deve essere la loro posizione. Dopodiche bisogna stabilire il numero dei montanti intermedi. Confermando i numero i montanti vengono suddivisi come desiderato.

Oggetti 3D

  • È stato ottimizzato e ampliato fondamentalmente il comando di lavorazione „perforare“ per componenti in acciaio e corpi di estrusione. Finora era possibile perforare acciaio piatto e corpi di estrusione parallelamente alla direzione di creazione. Adesso si possono perforare tutti i componenti in acciaio standard e corpi di estrusione in tutti i piani. Questo funziona anche con i componenti in acciaio raggruppati e corpi di estrusione. In questo e perfora tutti i componenti. Bisogna tenere presente che con “perforare” non si possono dividere i componenti e che la lavorazione ha riferimento al gruppo e non ai componenti.
    Perforando un componente, questo riceve una lavorazione tramite la perforazione. Questa può essere resa visibile ed evidenziabile in 2D e 3D attraverso „evidenziare dettagli oggetto“. Così è possibile ad esempio cancellare una lavorazione.
    Con questa innovazione si possono perforare componenti in acciaio e corpi di estrusione da ogni piano di disegno, sezione o visione. Opens external link in new window<Filmato - Acciaio: perforare in tutti i piani>
  • Modificando un mezzo di collegamento e salvandolo di nuovo nei dati fondamentali, rimane un mezzo di collegamento e non diventa più una lavorazione 3D come finora.
  • Adesso è di nuovo attiva la funzione pipetta „riprendere tutti i valori“, se il fuoco non è messo sulla finestra di dati fondamentali. (ditta Röhrig)
  • È stato corretto il posizionamento di oggetti 3D al tipo finale. (ditta Röhrig)

Dati fondamentali componenti programma

  • Da subito per tutti i comandi di creazione viene indicato nella parte superiore del dato fondamentale anche il gruppo subordinante dell‘oggetto. Così si vede subito in che gruppo ci si trova. Naturalmente il gruppo subordinante viene scritto anche per il container-dati fondamentali.

Import/Export IFC

  • Nella versione 17-1 è stato ampliato fondamentalmente l’Export IFC. Adesso si esportano tutti i componenti nel progetto che hanno una geometria. A ciò è stato introdotto il campo „tipo di componente IFC“ nella cartella LM. Come standard in questo campo c’è „in automatico“. Quando si esegue l‘export questo campo viene compilato automaticamente con un tipo di componente. I componenti che possono essere esportati con un tipo di componente definito, ad es. tetto, parete, solaio, legni e coperture che non ricevono ancora da SEMA un tipo di componente IFC, ottengono un componente IFC oggetto 3D con l’export . Per questi componenti però si può impostare a mano un tipo di componente IFC usando il menu a tendina. Con il tipo di componente IFC, ad esempio, è possibile definire i mobili nel programma SEMA come „IFCFurnishingElement“(elemento di arredamento IFC). Il programma destinatario poi riconosce questi componenti come mobili, sempre se il programma riesce al leggerli correttamente.
    Al dialogo Export IFC si sono aggiunte varie possibilità di impostazione. Adesso oltre a “pianta di casa attuale” e “piano attuale” è disponibile anche l’opzione “piani selezionati”. Selezionando questa impostazione si attiva il pulsante “selezione-piano”. Nella selezione dei piani sono elencati tutti i piani della pianta di casa attuale. È possibile selezionare uno o più piani per l’export. Avviando l’export si esportano solo i piani segnati. La selezione rimane impostata in questo modo per il progetto attuale, finché si cambia il progetto o si riapre il progetto. Lo standard è „pianta di casa attuale“.
    Inoltre all’export si è aggiunta l’opzione „impostazioni“. Nel menu delle impostazioni si possono fare varie impostazioni per l’export. Intanto si può impostare la “unità di lunghezza“. Si può selezionare tra “millimetri“, „centimetri“, „metri“, „Inch“, „Feet“ e „Yard“ zur Auswahl. Nel prossimo campo si possono selezionare determinati tipi di componente. Questi sono suddivisi in „tetti“, „solai“, „pareti“ con rispettivamente „legni“ e „coperture“, come anche „mezzi di collegamento“, „oggetti 3D“, „vani“, „scale“ e „terreno“.
    L’impostazione desiderata può essere salvata anche come modello ed essere assegnata facilmente nel dialogo export tramite una selezione rapida. La selezione rapida è globale per tutti i progetti. Rimane attiva sempre l’impostazione usata per ultimo.
    All‘ import IFC si è aggiunta una selezione di dati da importare. Ora prima dell’import IFC si apre un dialogo a due colonne con l’elenco di tutti i componenti e tipi di componente contenuti. Dietro i tipi di componente è scritto tra parentesi di quanti componenti si tratta. Il numero di componenti si aggiorna automaticamente quando, ad esempio, si disattivano i piani. Con i pulsanti “tutti” si possono disattivare o attivare rispettivamente tutti i pianti/tipi di componente. Cliccando il pulsante “annullare” o “X” nella barra della finestra, si interrompe l‘export. Il pulsante “avviare“ avvia l‘import IFC con i piani e tipi di componenti attivati. Opens external link in new window<Filmato - BIM con SEMA - Import e export IFC>

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