Innovazioni V19-1 Build 9200

Generalità

  • Nella versione 19-1 è possibile automatizzare, tratteggiare e riempire gli strati senza elaborazioni dettagliate con coperture e materiali. Così è possibile creare dei progetti perfetti e piacevoli dal punto di vista ottico già prima della costruzione dettagliata. Il tratteggiato, ovvero il riempimento di uno strato di solaio, parete o elemento viene gestito per mezzo del materiale impostato.
    Per cui si sono messi a disposizione ed ampliati i rimandi per i riempimenti destinati ai seguenti componenti.
    Coperture: Per le coperture è stato aperto nella cartella ottica il rimando per la "visione". Così è possibile rappresentare le coperture in modo tratteggiato, ad esempio in una visione di parete o nella visione dall'alto di un solaio. Ora i tratteggiati per gli strati si possono rendere anche visibili, anche se il materiale, cioè la copertura in una parete, l'elemento, il tetto o il solaio non sono stati ancora messi. Quindi è possibile rappresentare gli strati, ad esempio, anche in una sezione orizzontale e verticale. Alle impostazioni di indicazione (F7) in tetto, pareti, solaio, elemento tetto e elemento solaio si è aggiunta l'opzione "tratteggiare strati" rispettivamente negli strati della cartella "3D". Non appena si mette un materiale nello strato, questo materiale riprende come finora la rappresentazione del tratteggiato. Inoltre è possibile inserire e disinserire presso "coperture" sotto il titolo "rappresentazione" i tratteggiati per coperture in pareti, solai, tetto ed elementi del tetto nelle impostazioni di indicazione (F7).
    Corpo di solaio: Nella cartella ottica del corpo di parete sono disponibili da ora in poi dei riempimenti per la visione e la sezione. Assegnando un riempimento per la visione si può in questo modo rappresentare il corpo di solaio nella visione dall'alto in maniera tratteggiata. Un riempimento nel campo di rimando per la sezione comporta che un corpo di solaio nella sezione verticale viene rappresentato in modo tratteggiato. Inoltre alle indicazioni di indicazione (F7) in solaio, corpo di solaio si è aggiunta l'opzione "tratteggiare solaio" e in solaio, strati di solaio, 3D l'opzione "tratteggiare strati". Così è possibile far funzionare i tratteggiati per la visione dall'alto e per la sezione l'uno indipendentemente dall'altro.
    Corpo di parete: Per standardizzare il comportamento di tratteggiati per tutti i componenti i tratteggiati per la vista dall'alto ora sono gestiti sotto il rimando "sezione". È nuovo per i corpi di parete che sotto il rimando "visione" si può assegnare un tratteggiato, il quale viene rappresentato se si mette il corpo di parete usando l'occhio (F4). Le impostazioni di indicazione (7) sono state adattate in modo tale che ora l'opzione "tratteggiare strati" si trova in pareti, strati di parete, visione dall'alto. Inoltre si può gestire il tratteggiato per il corpo di parete nella visione sotto pareti, corpo di parete sotto il titolo "rappresentazione"
    Elemento di tetto e solaio: Per gli elementi si è aperto il rimando per la sezione, così si possono rappresentare in modo tratteggiato anche glie elementi di tetto e solaio in una sezione verticale o orizzontale. Inoltre si riesce a rendere attivo o disattivo il tratteggiato per la visione degli elementi nelle impostazioni di indicazione (F7) in elementi del tetto, ovvero elementi di solaio.
    Naturalmente si sono ampliate relativamente le impostazioni di colori per il rispettivo componente.
    Grazie a queste nuove possibilità è possibile disegnare i progetti in modo perfetto e dettagliato già prima dell'elementizzazione. <Filmato - Tratteggiati e riempimenti di strati>
  • L'uscita PDF che finora funzionava solo con PDF Factory è stata modificata in un tool PDF individuale di SEMA. Adesso non occorre più installare un tool esterno per creare un file PDF. Il file SEMA PDF è integrato in modo fisso per tutte le funzioni "salvare PDF". Selezionando l'opzione "salvare PDF" nella visione-layout, gestione del progetto o nell'uscita automatica di parete o di scale il SEMA PDF crea questi progetti in file PDF. Alla cartella "varie" nelle "preregolazioni nel progetto (Alt F7) si è aggiunta l'opzione "qualità di uscita (PDF/DXF)". Qui si può scegliere tra tre categorie di qualità. Queste dipendono dalla dimensione e la durata di creazione del file PDF. Il nuovo SEMA PDF Tool genera i file PDF in modo più rapido e con maggiore qualità rispetto a prima. Inoltre è possibile usare dei tool PDF esterni, come ad esempio PDF Factory come driver di stampa per creare dei file PDF.

Rappresentazione 3D Visualizzazione

  • All'export 3D di rappresentazioni visualizzate 3D si è aggiunto il formato "HTML". Il vantaggio dei file HTML rispetto ad altri formati 3D è quello che si possono aprire con ogni Browser attuale, senza dover installare un altro programma.
    A ciò nella barra della visione 3D si sono aggiunte due icone nuove. Con l'icona "export HTML in file" si crea un file HTML direttamente dalla rappresentazione 3D attuale. Si apre il dialogo "salvare file in..." e si può salvare il file in un indice qualsiasi. Si esportano sempre solo i componenti visibili.
    Con l'icona "export HTML in SEMA Cloud" si carica il file direttamente nel SEMA Cloud. Prima che si avvia l'upload si apre un messaggio indicativo:
    "Il file HTML creato viene caricato in SEMA Cloud. Il file può essere usato per la durata di 10 giorni. Scaduto questo periodo il file viene eliminato irrevocabilmente dal SEMA Cloud. SEMA tratterà questi dati in maniera confidenziale, non li userà per scopi propri e non li trasferirà a terzi."
    Con "annullare" si interrompe l'operazione e non si esegue l'upload. Confermando il messaggio con "OK" si avvia l'upload. Si può spegnere questo messaggio con l'opzione "Non indicare più questo messaggio in futuro".
    Finito l'upload si apre una finestra dialogo con un link a questo file. Adesso con il link si può aprire il file, il link può essere copiato nell'archivio intermedio o inviato direttamente come e-mail.
    Aprendo nel Browser un file HTML creato con SEMA, sarà indicato nel SEMA Web Viewer. Nel Web Viewer sono disponibili le visioni 3D "visione obliqua 3D", "visione da nord / sud / est / ovest" e la vista dall'alto in una barra di icone sul bordo superiore, analogamente alle visioni 3D SEMA. Con il tasto sinistro del mouse premuto si può girare nell'orbita, con il tasto destro del mouse premuto si può spostare il disegno e con il tasto centrale del mouse premuto e con la rotella del mouse si può zoomare.
    Con questa funzione nuova si possono inviare comodamente e rapidamente i progetti di costruzione a clienti, interessati o partner. Poi è possibile vedere i progetti senza installare un'ulteriore software. <Filmato - SEMA 3D nel Browser>

PIA, CAD, QUO, MCAD

  • Da subito nel campo testo per misure di altezza è possibile lavorare anche con gli spazi immaginari. (ditta Holzbau Kreativ)
  • Nella versione 19-1 i testi che sono ramificati con i componenti possono anche valutare i dati degli strati. Si possono mettere i testi nella visione dall'alto e nelle sezioni orizzontale e verticale. Inserendo il testo con l'opzione "ramificare testo con componente (Ctrl+2)" adesso si possono prendere degli strati dalle pareti, dai solai e dagli elementi di tetto e solaio. Naturalmente è possibile prendere i dati degli strati usando la tecnologia degli spazi immaginari. Selezionando ad esempio degli spazi immaginari per la denominazione (@B-DENOMINAZIONE@), la larghezza (@B-LARGHEZZA@) oppure il valore-U (@B VALORE-U@), vengono valutati i dati delle coperture che sono state assegnate allo strato. Quanto agli spazi immaginari per la circonferenza (@B-CIRCONFERENZA@), la superficie lorda (@B-SUPERFICIE_LORDA@) o il volume lordo (@B-VOLUME_LORDO@) essi valutano i dati dell'intero strato. Grazie a queste innovazioni è possibile valutare in modo facile, rapido ed individuale i dati per tutti gli strati e le strutture di strati.

Coperture tetto

  • Dopo che dalla versione 17-2 è possibile elaborare a piacere gli strati del tetto e si è reso possibile creare legnami di costruzioni negli strati, ora nella versione 19-1 seguono altre innovazioni nell'ambito di "costruzione negli strati del tetto":
    La creazione di cosiddette doppie orditure del tetto, dall'inserimento del profilo alla costruzione fino ad arrivare alla valutazione dettagliata.
    Ampliamenti nel dato fondamentale del tetto parziale:
    È nuovo l'inserimento di un cosiddetto strato-sporgenza: Per strato-sporgenza si intende uno strato del tetto che nel caso di un tetto doppio determina l'altezza di gronda e la lunghezza della sporgenza dell'orditura del tetto. Questo strato del tetto variabile a seconda della struttura del tetto viene impostato nel campo selezione. Si può scegliere tra gli strati del tetto "sopra1" fino a "sopra10".
    Per progettare delle strutture di tetto complesse si è aumentato a 12 il numero di strati, compreso lo strato-lamiera e lo strato per listellatura e tegole. Per facilitare la definizione ed il controllo della struttura del tetto è stata perfezionata anche l'immagine di dati del dato fondamentale del tetto parziale. I singoli strati del tetto possono essere ramificati come al solito nel dato fondamentale.
    Ampliamento nel dato fondamentale dello strato:
    È nuova l'opzione per spostare il limite vista-grezzo per le parti di superficie dei singoli strati del tetto. Con quest'opzione si definisce, ad esempio, per quanto sporgono nella costruzione di fissaggio i puntoni sul tetto che sono stati ramificati nella parte a vista.
    Per fare sì che i puntoni sul tetto non vengano piallati nell'intera zona a vista, ma solo nella zona della sporgenza, c'è la nuova opzione "automatico" per le superfici di piallatura dello strato del tetto.
    Innovazioni della creazione del profilo:
    Finito di creare la struttura del tetto nei dati fondamentali, conviene passare alla gestione di profili per creare i profili del tetto per il progetto.
    Per facilitare all'utente l'approccio con queste innovazioni si è aumentato il numero dei modelli di profilo nella gestione di profili. Invece di un solo modello di profilo ora si può salvare un numero qualsiasi di profili nel nuovo raccoglitore fondamentale di modelli. Questi modelli sono poi disponibili quando si crea un profilo nuovo. Sono indicati vari esempi per la creazione di tetti doppi. Dopo aver selezionato un modello ed aver assegnato un nome al profilo è possibile passare al modo-assistente.
    Per definire un tetto doppio si sceglie per la struttura del tetto un relativo dato fondamentale di tetto parziale, per il quale è impostato uno strato di sporgenza come descritto sopra.
    Adesso variano automaticamente i valori d'inserimento rilevanti (cosa è noto?) per il profilo, per il quale ora la lunghezza di sporgenza e l'altezza di gronda vengono determinati dallo strato di sporgenza e non dalla costruzione. Così risultano nuovi valori d'inserimento per la costruzione. Con le nuove opzioni "spigolo esterno costruzione punto base" e "quota superiore costruzione punto base" ora si determina la formazione al punto base della costruzione per il profilo. Inoltre per uno strato di sporgenza impostato si definisce il valore d'inserimento dall'altezza di colmo per la "quota superiore costruzione punto di colmo".
    Specialmente per il profilo di tetto ad una falda si usa inoltre lo "spigolo esterno costruzione punto di colmo" per impostare la sporgenza della costruzione al punto di colmo.
    Queste opzioni nuove sono disponibili anche per tutti i profili di abbaino, se si sceglie la struttura del tetto con strato-sporgenza,
    Per facilitare l'inserimento dei profili di superfici e superfici di falde si sono scritti in "grassetto" i dati d'inserimento rilevanti (cosa è noto?) presso i dati di profilo.
    Per poter controllare i dati di profilo nel disegno e nell'immagine dati si è aggiunta l'opzione degli strati di sporgenza all'esistente autoquotatura per "profilo montaggio" e "profilo muratori".
    Innovazioni in assonometria e disposizione puntoni per l'inserimento di tetti doppi:
    Inserendo l'assonometria, ad esempio con la funzione del tetto a due falde, si determina adesso la sporgenza alla linea di facciata per lo strato di sporgenza impostato. Cambiando successivamente la linea di facciata attraverso la presa "LINFAC". si può scegliere la sporgenza per la costruzione e la lunghezza di sporgenza per lo strato di sporgenza.
    Lo strato di sporgenza creato ora nel programma viene disegnato in "marrone", cosa che in caso di necessità si può modificare nelle impostazioni di colori.
    Questo strato di sporgenza selezionato riprende ora dalla superficie del tetto tutti i comandi dei raster di spigoli e delle superfici. Così quando si sposta, ad esempio, la gronda nel raster delle tegole bisogna selezionare lo spigolo dello strato di sporgenza marrone o lo strato di sporgenza quando si esegue la perforazione "casello nel raster".
    Per fare creare correttamente anche i legnami di costruzione definiti nei singoli strati del tetto, è stato ampliato il tetto automatico (F9) per i legnami dello strato. Adesso vengono creati sugli spigoli dello strato di sporgenza anche degli elementi come puntoni displuvio, compluvio o puntoni da timpano obliqui.
    In questo contesto i puntoni displuvio e compluvio, creati con il tetto automatico (F9), ottengono automaticamente uno smusso o una cavità sulla parte inferiore nella zona dello strato del tetto che si trova sotto. Per gli elementi creati a mano quest'opzione nuova può essere impostata per la formazione longitudinale della parte inferiore. Gli elementi nella costruzione ricevono lo smusso o la scanalatura nella zona della superficie del tetto.
    Per soddisfare le esigenze particolari riguardo al dettaglio gronda di banchina e puntone si sono inserite le opzioni "intaglio" e "griffa" presso la "archiviazione del puntone nel dato fondamentale delle superfici del tetto, e cioè nella cartella "punto base/colmo". Con l'impostazione "griffa" si mette automaticamente a 0 la lunghezza di sporgenza, ovvero la costruzione base e si taglia il puntone sulle superfici esterne della banchina. Con l'opzione "incastro" si esegue la solita intersezione al punto di base.
    Avendo selezionato una struttura di tetto con strato di sporgenza per il profilo, ora si può definire un legno superiore negativo anche per la banchina.
    Per realizzare le varie costruzioni di arcarecci alla linea di facciata si è ampliato il comando disposizione puntoni "doppiare arcarecci". Evidenziando adesso l'arcareccio e selezionando il comando, è possibile impostare la nuova posizione "al di sopra" dell'arcareccio. Inoltre sono disponibili altre opzioni nuove come la profondità d'incastro, legno superiore ad angolo retto e legno superiore verticale per determinare la posizione degli arcarecci e l'altezza degli arcarecci che ne risulta.
    Come standard F7 nuovo ora gli strati del tetto vengono disegnati nella rappresentazione 3D. Per rendere subito visibili o invisibili gli strati del tetto è stata ampliata l'icona per gli strati del tetto nella barra di simboli "opzioni di indicazione F7" come standard, aggiungendo la selezione 2D/3D.
    Innovazioni per la valutazione delle superfici del tetto.
    Per rappresentare nel programma lo strato di sporgenza nuovo e gli strati del tetto si sono ampliate le "impostazioni-indicazione" (F7) per l'assonometria e gli strati.
    Nell'ambito di "assonometria/superfici/rappresentazione" si possono inserire adesso gli strati di sporgenza e la costruzione (assonometria) in modo separato. I possibili valori di componente, come la dimensione della superficie, la lunghezza dello spigolo, l'altezza del punto possono essere indicati anche per gli strati della sporgenza.
    In "tetto/strati" adesso gli strati del tetto hanno un blocco F7 "generale" con la selezione dell'abbreviazione di numeri, numero del lotto di lavori e numero della distinta del materiale.
    Al fine di valutare meglio gli strati del tetto ora si può fare indicare per tutte le parti dello strato del tetto la denominazione, la dimensione della superficie, la lunghezza dello spigolo, il blocco dati per tegole e listellatura e la descrizione a piacere del componente.
    Nella versione 19-1 è stata ampliata anche la "scomposizione-superficie-poligono (computo metrico ripercorribile) sotto "strumenti/ liste misurazione/ varie". Con questa stampa adesso è possibile ricalcolare e controllare in modo facile e conclusivo il computo metrico delle superfici del tetto e, ciò che è nuovo, di tutti gli strati del tetto. In questo contesto si definisce la „dimensione della superficie” degli strati (parti dello strato) con la massima estensione della parte. Le superfici del tetto e gli strati del tetto vengono scomposti come al solito in poligoni chiari.
    Al fine di capire ancora più facilmente il calcolo della "dimensione della superficie" ora si stampano anche le lunghezze degli spigoli.
    Un'altra possibilità per valutare gli strati del tetto si trovano da subito anche nella distinta del materiale. A ciò si sono aggiunte le "superfici degli strati" ai modelli-distinta materiale in "tetto/ superfici tetto". Così adesso dalla distinta del materiale si possono prelevare tutte le superfici lorde e nette ed il volume lordo e netto dei singoli strati del tetto, ad esempio per il calcolo commerciale o l'ordine del materiale. In questo contesto si calcola la "dimensione della superficie" dalla massima estensione della parte.
    <Filmato - Costruzione in strati del tetto parte 2>

Parete Solaio

  • A partire dalla versione 19-1 è possibile selezionare un riferimento di altezza per finestre, porte e macro. Così si possono preregolare ed impiegare i componenti con una distanza relativa dalla parete, con riferimento al pavimento prefabbricato, a zero assoluto con il progetto o oltre zero normale. Il riferimento all'altezza è stato integrato nella prima cartella del rispettivo oggetto. Si può scegliere tra i seguenti inserimenti:
    Riferimento altezza "relativo alla parete": Con questa impostazione le finestre, porte e macro si comportano come finora. La distanza e l'inserimento si riferiscono sempre relativamente allo spigolo di parete.
    Riferimento altezza "pavimento prefabbricato": Per questo riferimento altezza è stata inserita nella gestione di disegno nella cartella "piani" la nuova colonna "PVM". Per i piani si può definire la struttura di pavimento con l'applicazione "pareti senza tetto" e "pareti con tetto". Creando una finestra, una porta o una macro con riferimento altezza al pavimento prefabbricato, l'altezza di parapetto si compensa con il valore proveniente dalla gestione del disegno. Questo riferimento di altezza ha il grande vantaggio che si possono usare sempre gli stessi dati fondamentali nonostante le varie strutture di pavimento.
    Riferimento altezza "assoluto": Questa impostazione si poteva attivare fino alla versione 19-1 nelle preregolazioni (Alt+F7) in pareti/profilo, corpo di parete. Questa impostazione è stata staccata dalle preregolazioni (Alt+F7) e messa direttamente nel componente. Questo inserimento si calcola come finora sempre in modo assoluto con il punto zero del progetto.
    Riferimento altezza "oltre zero normale": Qui si compensano i componenti con l'altezza oltre zero normale, che nella gestione del disegno viene predefinita nella cartella "piani".
    Modificando la struttura del pavimento, l'altezza oltre zero normale o l'altezza del piano nella gestione del disegno e un componente si riferisce ad uno dei valori modificati, significa che l'altezza viene adattata automaticamente . Eventualmente occorre adattare successivamente la costruzione di finestre, porte o macro alla nuova situazione di altezza.
    Sotto l'inserimento del nuovo riferimento altezza c'è ora la possibilità di un offset di altezza. L'offset di altezza si trova altrettanto nella prima cartella di finestra, porta e macro. Questo offset di altezza può essere assegnato in modo negativo e positivo. In caso di strutture di pavimento differenti all'interno del piano si possono adattare finestre, porte e macro con questo offset.
    È altrettanto nuova nella prima cartella l'impostazione "traforo parete sotto". Impostando "sì" vengono tirati tutti gli spigoli di apertura sotto il componente fino allo spigolo inferiore dello strato di parete. Così si ottiene ad esempio per le porte interne, che la porta si trovi sullo spigolo superiore del pavimento prefabbricato, ma che gli strati a sinistra e destra della parete arrivino fino al solaio grezzo. Le lavorazioni MCAD impostate eventualmente nel container componente si riferiscono poi naturalmente anche a questi nuovi spigoli di apertura. Per comandare però anche questo comportamento, è stata creata la nuova funzione nel container componente nella cartella MC. Nei parametri supplementari è possibile determinare in "riferimento" se le lavorazioni MCAD si riferiscono agli spigoli di apertura o, ciò che è nuovo, al componente. Con l'impostazione "componente" non si considerano le sporgenze di strato di finestra, porta e macro e si crea la macro direttamente al componente.
    Nelle impostazioni di indicazione si possono rappresentare anche relativamente le altezze di parapetto e di architrave. Nel menu a tendina dietro il rispettivo valore è possibile selezionare le altezze relative alla parete, con riferimento al pavimento prefabbricato, assolute rispetto al punto zero del progetto e oltre zero normale. In più nell'argomento "componente" si sono messi a disposizione gli spazi immaginari altezza parapetto dal pavimento finito e altezza architrave dal pavimento finito. Con tutte queste innovazioni si possono definire in maniera più finalizzata finestre, porte e macro e quindi ridurre notevolmente anche il numero dei dati fondamentali necessari. <Filmato - Considerazione altezza pavimento finito>
  • A partire dalla versione 19-1 si può creare un numero qualsiasi di solai in un piano. Come anche per pareti e tetti, ogni solaio nuovo riceve un numero univoco di tetto-parete-solaio (VNR). Lavorando con un solo solaio nel piano, rimangono uguali tutti i comandi per creare il solaio ed il suo contenuto. Non appena si crea un secondo solaio nello stesso piano, il programma lo riconosce automaticamente e adatta relativamente i comandi di creazione. L'adattamento è necessario per garantire un'assegnazione corretta dei componenti ad un solaio. Selezionando ad esempio il comando di creazione "disposizione travi, elemento libero", ora viene chiesto nello spazio inserimento inferiore la "zona solaio", in cui si deve creare l'elemento. Così più avanti nella distinta del materiale si può assegnare in modo evidente il legno o la copertura al relativo solaio. Il funzionamento strati del solaio è stato impostato ed ampliato in modo identico al tetto. Trovandosi nello strato "H0" del solaio, si possono però creare legni e coperture in qualsiasi momento in tutti i solai. Inoltre è possibile perfezionare la selezione del funzionamento strati nel menu selettivo attraverso "struttura solaio" e "riferimento solaio". È stato altrettanto adattata la lavorazione di più solai. Così è possibile spostare spigoli di solaio di più solai o anche perforare più solai allo stesso tempo.
    In più si è creata la possibilità nel dato fondamentale del corpo di solaio di creare un offset di altezza. Così è possibile adattare l'altezza di solai con valori positivi e negativi. Naturalmente adesso grazie a queste innovazioni si possono creare più solai con varie altezze all'interno di un piano anche attraverso l'import IFC.  <Filmato - Piú solai in un piano>
  • È stato corretto il calcolo dell'area "profilo max" per pareti nelle preregolazioni (Alt+F7). (ditta Ettwein)
  • Si sono ritoccati e perfezionati la modifica e lo spostamento di strati in una sezione. (ditta DFH)
  • L'opzione che una scala crea automaticamente un foro solaio nel corpo di solaio è stata abilitata per tutte le forme di inserimento di un solaio (casello, forma libera e poligono). L'opzione "scala crea foro solaio (Alt+1) si trova sulla parte destra nello spazio inserimenti inferiore.

Legnami parete e solaio

  • A partire dalla versione 19-1 è possibile specchiare legnami della costruzione sistematica in legno in pareti, solai, capriate e piani di costruzione in rappresentazione 2D e 3D.
    In questo contesto vengono specchiati i legnami con tutti i tipi finali e le lavorazioni-profilo.
    Per il nuovo comando "specchiare" sono disponibili le istanze "specchiare in verticale", "specchiare in orizzontale", "specchiare a piacere", "specchiare in parallelo" e "specchiare con punto obiettivo".
    Le varie forme di inserimento sono auto-spieganti; il risultato viene reso evidente in una previsione con i rispettivi indicatori del mouse già durante il comando. Dopo aver selezionato il componente che va specchiato e l'istanza desiderata, l'asse di specchiamento è indicato con una linea rossa tratteggiata al mouse. Per rendere più facile l'inserimento viene rappresentato contemporaneamente anche una previsione del componente specchiato. Con il tasto "spazio" si può richiamare come al solito un campo d'inserimento addizionale per definire la distanza. L'inserimento della distanza si riferisce alla distanza dal componente nuovo specchiato.
    Specchiando legnami con formule MCAD depositate oppure oggetti 3D ancorati, come ad esempio mezzi di collegamento, tutti i componenti specchiati sono elencati nel centro di controllo. Adesso si possono controllare i componenti come al solito nel centro di controllo e si possono continuare ad elaborare.
    I due nuovi pulsanti opzionali offrono altre possibilità per il comando di specchiamento. Da una parte si possono conservare o cancellare i componenti originali che vengono specchiati.
    In più si può impostare come opzione se si devono specchiare o meno anche i tipi finali per i legnami.
    In pareti, solai, piani di costruzione e capriate si presentano tante possibilità per inserire comodamente e rapidamente delle costruzioni simmetriche con il comando di specchiamento. <Filmato - Specchiare legnami>

Lamiera

  • Per i componenti in acciaio si sono resi possibili i comandi di lavorazione "posizione" e "copiare" nel 3D. Grazie a questa innovazione è possibile spostare i componenti in acciaio in 3D usando la funzione "posizione", oppure si possono moltiplicare con la funzione "copiare". Evidenziando solo un componente nel 3D, si può selezionare il comando della posizione. Si può spostare il componente con le istanze "spostare nel vano da punto a punto", "spostare nel vano lungo una direzione 3D", "spostare con indicazione di X, Y, Z", "spostare componente parallelamente" e "spostare componente lungo il suo asse". Le stesse istanze sono disponibili con il comando di lavorazione "copiare" nel 3D. Con queste innovazioni si riescono a gestire i componenti in acciaio in modo ancora più chiaro e comodo. <Filmato - Innovazioni lamiera>

Automatismi PREF

  • Da subito si può influenzare nei tipi di suddivisione "parete fisso sinistra" e "parete fisso destra" la suddivisione in caso di un punto divisione zero. A ciò è stata inserita nelle preregolazioni (Alt+F7) in pareti/profilo la nuova cartella "automatico". All'interno c'è l'opzione "primo palo di riempimento variabile in caso di suddivisione fissa negativa". Attivando quest'opzione, il primo palo di riempimento si calcola dal punto zero spostato della suddivisione e non più partendo dallo spigolo della parete. Inoltre si sono spostate le opzioni "non aggiornare punto zero disegno in caso di chiodatura pura" e "creare lavorazioni MCAD sugli spigoli profilo strato" dalla cartella "varie" alla cartella "automatico" (ditta Sonnleitner)

Scale

  • Con il nuovo comando di taglio "smusso tavola/montante" è possibile collegare a smusso un montante con un corrente, un longherone, un fianco o con un corrimano. A ciò non bisogna che evidenziare il rispettivo montante, ovvero la tavola/il componente desiderata/-o, poi selezionare il comando di taglio "smusso tavola/montante" e in seguito cliccare il pezzo opposto. Dopodiché si tagliano a smusso i componenti desiderati. Sulla superficie di collegamento si possono posizionare ed assegnare come al solito i mezzi di collegamento. <Filmato - Innovazioni scale>
  • In uscita automatica scale ora è possibile ottimizzare secondo le lunghezze raster. Quanto ai parametri destinati all'ottimizzazione incollatura, per la lunghezza di pannello si può definire con "da" la lunghezza minima", con "a" la lunghezza massima e con "passo" il raster intermedio di un pannello. Eseguendo un'ottimizzazione incollatura e facendo uscire anche la lista dell'ottimizzazione incollatura si indica inoltre il numero dei pannelli di una determinata dimensione.
    Ecco l'esempio di una lista di taglio:
    Nella tabella seguente è indicato quali pedate sono state ottimizzate in quale pannello.
     

      pannello no. 

      lunghezza 

      larghezza 

      spessore 

      PD-no.

      1/1

      0,960 m

      0,272 m

      0,042 m

      ST1/1 15

      1/2

      0,960 m

      0,937 m

      0,042 m

      ST1/1 14,13,12 

      1/3

      0,960 m

      0,937 m

      0,042 m

      ST1/1 11,10,1

      1/4

      0,980 m

      0,631 m

      0,042 m

      ST1/1 2,9

      1/5

      1,028 m

      0,640 m

      0,042 m

      ST1/1 3,8

      1/6

      1,118 m

      0,662 m

      0,042 m

      ST1/1 4,7

      1/7

      1,366 m

      0,767 m

      0,042 m

      ST1/1 6,5


    Nella seguente tabella viene indicato quanti pannelli sono necessari con la rispettiva dimensione e quale ottimizzazione è contenuta nella rispettiva dimensione.
     

      C.no. 

      dimensione pannello

      quantità 

      pannello no.

      1

      1,000 m x 1,000 m x 0,042 m 

      4

      1/1, 1/2, 1/3, 1/4 

      2

      1,200 m x 1,000 m x 0,042 m

      2

      1/5, 1/6

      3

      1,400 m x 1,000 m x 0,042 m

      1

      1/7

     

  • Nella cartella "col" delle alzate è disponibile il nuovo tipo di collegamento "si esegue intersezione a smusso di alzata e pedata" per il "collegamento sopra" e "collegamento sotto". <Filmato - Innovazioni scale>

  • A partire dalla versione 19-1 è disponibile l'autoquotatura per lo sviluppo totale della scala. Se ci si trova nello sviluppo totale della scala, nella quotatura con il comando "autoquotatura" è possibile selezionare il dato fondamentale per lo "sviluppo totale scala" e con "creare autoquotatura" concludere il comando nello spazio inserimenti. Il risultato è una visione totale della scala in cui sono quotate le lunghezze di montanti e la distanza degli spigoli inferiori dei montanti dal pavimento, i collegamenti di montanti, le lunghezze di steccati e l'altezza della scala da superare. Inoltre vengono rappresentati i solai e la copertura sia sopra che sotto, secondo quello che è stato impostato nella serie di dati della scala. Si vede un comportamento particolare quando, ad esempio, i correnti di una ringhiera parapetto sono inferiori a 2 cm. Qui non si quota più il successivo spigolo superiore ed inferiore al montante, ma solo l'asse del componente seguente L'autoquotatura creata può essere evidenziata e modificata alla presa. <Filmato - Innovazioni scale>

Statica

  • Ai testi automatici per i materiali di statica si sono aggiunti GL20c, GL22c, GL26c, GL20h, GL22h, GL26h, GL30h e faggio edile GL70. (ditta Bischkopf)
  • In un determinato caso non si riusciva a calcolare il modello-statica-3D. Questo è stato corretto. (ditta Donner)

Dati fondamentali componenti contenuto aggiornamento

  • Nella regolazione dei colori è stata modificata la testura tegole standard in "Ergoldsbcher E 58 RS rosso".
  • Nei dati fondamentali originali e nei dati fondamentali di lavoro in "assonometria /strato tegole" si sono inserite le tegole "Ergoldsbacher E 58 RS" e "Ergoldsbacher tegola a piega" di Erlus con tutti i materiali accessori e tutti i colori delle tegole. Ora queste tegole vengono usate anche per tutte le strutture del tetto, i profili ed i componenti nei dati fondamentali di lavoro SEMA.

Interfaccia DXF

  • Al dialogo per importare i file DXF/DWG si sono aggiunte altre funzioni. Adesso con un solo clic nella finestra import per i file DXF/DWG è possibile modificare la dimensione del file. Sono disponibili i millimetri, centimetri, metri, Inch, Feet e Yard (pollici, piedi e Yard). Dopo aver selezionato, la dimensione si adatta automaticamente al file. Naturalmente resta possibile adattare la dimensione con l’aiuto di una graduazione a piacere. Un aiuto addizionale per l'import è che adesso nella grafica di previsione viene rappresentata una linea di misura verticale ed orizzontale, la quale quota la massima estensione. Così si riesce a controllare rapidamente se è stato scelto correttamente il coefficiente dell'import. Sono nuove anche le impostazioni per lo spostamento del punto zero DXF. Si può selezionare "non spostare"; si usa il punto zero del file. La seconda possibilità è "spostare in modo ottimale"; il programma cerca di determinare un punto zero ottimale. Si può usare quest'opzione, se il punto zero del file, ad esempio, è stato determinato ampiamente fuori dal disegno. Con l'ultima opzione "spostare come ultimamente" il programma usa lo stesso punto zero come nel file importato per ultimo, ovvero come nel file che può essere selezionato nel menu di selezione. Inoltre è stato ottimizzato l'ingrandimento del dialogo importo in modo tale che adesso si ingrandisce insieme anche la grafica di previsione e non solo la colonna per i Layer DXF. <Filmato - Import / Export DXF>
  • Con la versione 19-1 è possibile da subito salvare in un file DXF l'intero progetto con tutte le cornici di posizione. A ciò nella visione Layout è stata integrata nella barra di simboli superiore la nuova funzione "salvare progetto in file DXF". Si apre un dialogo di salvataggio in cui si stabilisce il nome per il file. Con "salvare" si archivia poi l'intero progetto in un file DXF.
    È possibile definire come al solito nelle preregolazioni (Alt+F7) in "file import/export" il percorso export ed il nome per l'export DXF riferito all'intestatura. Inoltre è possibile stabilire se il file DXF va salvato in "Layout" (spazio carta) o in "modello" (spazio modello). In questo contesto bisogna considerare che alcuni Viewer non riescono a leggere i file DXF, se questi sono salvati in Layout (spazio carta). È altrettanto nuova la possibilità che con l'export DXF riferito all'intestatura è possibile esportare come grafica anche delle immagini, ovvero visioni 3D. Quest'opzione si trova altrettanto nelle preregolazioni (Alt+F7) in "dati import/export". Attivando quest'opzione, oltre al file DXF si apre una cartella con lo stesso nome, in cui si trova una grafica. Inoltre bisogna decidere se il percorso sulla grafica va creato in modo relativo o assoluto. Relativo vuol dire che il file DXF, ad esempio, può essere inviato come e-mail insieme alla cartella e che il destinatario può aprire il file DXF compreso la grafica. Nel caso del percorso assoluto il file con la grafica può essere aperto solo, se il destinatario può accedere al percorso, in cui è stato salvato il file. Anche qui bisogna considerare che non tutti i Viewer riescono ad aprire tali file DXF con le grafiche. È possibile influenzare la qualità delle immagini nelle (preregolazioni Alt+F7) in generalità, varie con l'opzione "Qualità di uscita PDF/DXF). Naturalmente i file DXF con queste grafiche possono da subito essere importati nel programma. <Filmato - Import / Export DXF>
  • Si sono perfezionati alcuni dettagli dell'import DXF. Da subito è inoltre è possibile importare nel programma SEMA i file DXF e DWG della versione AutoCAD 2018.
  • Dalla versione 19-1 è possibile esportare i file DWG. A ciò bisogna selezionare la funzione "Export DXF/DWG 2D" (Alt+F2) in file, export. In seguito si apre come al solito il menu per esportare i file. È nuovo che adesso in "tipo di file" si possono selezionare i file DWG della versione 2000 e 2004. Inoltre adesso è possibile selezionare anche i formati DXF 2000, 2004, 2007, 2010, 2013 e 2018. Naturalmente questi formati sono disponibili anche per l'export nuovo dell'intero progetto.

Import/export IFC

  • Per l'export di componenti in acciaio è stata introdotta l'opzione "componenti in acciaio con lavorazioni" Essendo attiva questa opzione, si esportano anche le lavorazioni come ad esempio i fori e le perforazioni. Questi vengono indicati e valutati relativamente nei Viewer e con l'import in vari programmi (fra l'altro HiCAD)
  • Si sono ottimizzate essenzialmente la velocità, la dimensione del file e la conformità IFC per l'import/export.

Sistemi di misurazione

  • Al modulo dei sistemi di misurazione si è aggiunta la possibilità di importare linee e punti in formato DXF/DWG. Essendo attiva la barra di simboli "sistemi di misurazione" nel menu "adattare" nella cartella "barre di simboli", con la funzione "importare punti di misurazione" nel menu omonimo è possibile selezionare il formato di dati. DXF, ovvero DWG. Cliccando il file desiderato, si apre il dialogo per importare i file DXF/DWG. A questo si sono aggiunte altre funzioni. Nella finestra-import per i file DXF/DWG si può modificare la dimensione-import del file con un solo clic. Sono disponibili millimetri, centimetri, metri, inches (pollici), feet (piedi) e Yard. Dopo aver selezionato la dimensione si adatta automaticamente al file. Naturalmente continua ad essere possibile adattare la dimensione attraverso una graduazione libera. Un'altro aiuto per l'import è quello che adesso nella grafica di previsione viene rappresentata una linea di misura orizzontale e verticale, la quale quota l'estensione massima. Così si può controllare rapidamente se è stato selezionato correttamente il coefficiente per l'import. Sono nuove anche le impostazioni per spostare il punto zero DXF. Si può selezionare "non spostare"; si usa il punto zero del file. La seconda possibilità è "spostare in modo ottimale"; il programma cerca di determinare un punto zero ottimale. Si può utilizzare quest'opzione se, ad esempio, il punto zero del file è stato determinato largamente al di fuori del disegno. Con l'ultima opzione "spostare come ultimamente" il programma usa lo stesso punto zero come nel file importato per ultimo, ovvero come nel file che può essere scelto nel menu di selezione. Inoltre è stato ottimizzato l'ingrandimento del dialogo-import in modo tale che adesso si ingrandisce anche la grafica di previsione e non solo la colonna per i Layer DXF.
    Importando il file si trasformano automaticamente le linee ed i punti in linee SEMA 3D e punti 3D. <Filmato - Import di ortofoto>
  • Ora se è presente il file in formato DXF o DWG è possibile importare con la funzione "importare punto di misura" una foto ortografica, cioè un'immagine di superficie non distorta e conforme alla scala, derivante dalle immagini per mezzo di una procedura fotogrammetrica. <Filmato - Import di ortofoto>

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